Home Cani Salute dei Cani Stranguria nel cane: cause, sintomi e terapia della patologia

Stranguria nel cane: cause, sintomi e terapia della patologia

Stranguria nel cane, una condizione che è conseguenza di una prostatite nell’animale. Vediamo di capire, insieme, quali sono le cause, tutti i sintomi e la possibile terapia per questa patologia.

Stranguria nel cane
(Foto Pixabay)

Anche l’amico a quattro zampe può trovarsi ad affrontare malattie che colpiscono la prostata. Il cane, così come altri animali domestici, è soggetto a diversi disturbi della ghiandola sessuale. Esistono varie patologie che interessano questa ghiandola, con diversi sintomi e segnali. Oggi, vediamo in particolare cos’è la stranguria nel cane, le cause che scatenano questa particolare condizione in lui, con le possibili cure per la malattia.

Stranguria nel cane: tutti i sintomi e le cause di questa condizione

Si tratta di un disturbo della minzione dolorosa nell’animale, un grave disagio scatenato da diverse cause e che provoca vari sintomi. Leggiamo di più in questo articolo.

Il cane e la stranguria
(Foto Pexels)

Una delle attenzioni che dobbiamo rivolgere al nostro amico peloso è quella di osservarlo mentre fa i suoi bisogni. Questo ci permette di notare la presenza di eventuali segnali di disturbi clinici nell’animale. Ogni tanto, quindi, superiamo quel leggero imbarazzo e facciamogli compagnia mentre li fa, senza far sentire il peso della nostra presenza.

La maniera in cui fido urina dipende anche dalla sua età. Solitamente, il peloso in questa fase della sua vita alza la zampa e lascia piccole quantità di urina in diverse zone. Capire se l’animale urina in maniera normale, senza avere problemi o disagi, è importante per individuare qualsiasi disturbo tipico alla prostata.

Il cane adulto può essere colpito da vari disturbi alla prostata: cisti prostatiche, prostatiti, ipertrofia prostatica benigna (IPB) e neoplasie della prostata. La prostata, come abbiamo accennato, è la ghiandola sessuale del cane maschio, situata vicino alla vescica e costituita da una capsula e due lobi. Quando qualcosa non va alla prostata dell’animale, si presentano dei disturbi comuni come la stranguria.

La stranguria nel cane è un segno clinico che consiste nella difficoltà di urinare e avviene a intermittenza, spesso si parla di poche gocce. Questa condizione può essere causata da infiammazioni alle basse vie urinarie, ovvero in presenza di quelle patologie che abbiamo elencato sopra.

Si tratta di un’infiammazione che può anche essere conseguenza di un tumore alla prostata. La stranguria si sviluppa tramite batteri quali Escherichia coli e la Neisseria gonorrhoeae. Anche le neoplasie possono causarla. Il tumore (o neoplasie) della prostata è raro nell’animale. Le più diffuse sono il carcinoma e l’adenocarcinoma. La stranguria si presenta insieme ad altri sintomi tipici del tumore, che sono:

La sintomatologia si presenta anche al tatto. Toccando la ghiandola, si percepiscono dolore e durezza, oltre che un aumento del volume. Il tumore alla prostata nel peloso può provocare metastasi ai linfonodi e alle ossa pelviche, diffondendosi anche in zone più lontane di fido. Nel caso di stranguria, quindi, parliamo di ritenzione urinaria, che coinvolge soprattutto il suo tratto urinario. Questa si presenta in due fasi.

Stranguria iniziale e Stranguria terminale

La stranguria nell’animale si può distinguere in due fasi: iniziale e terminale. La stranguria iniziale si verifica prima dell’emissione dell’urina, in caso di presenza di cistiti al collo della vescica nel cane. La stranguria terminale, invece, si presenta al termine della minzione e riguarda le cistiti. Questa fase della stranguria porta con sé altri sintomi, come il fastidioso bisogno urgente di urinare. In conseguenza di ciò, si manifesta in fido il tenesmo vescicale.

Potrebbe interessarti anche: Prostatite batterica cronica nel cane: cause, sintomi e terapia

Fido e la condizione della stranguria: cura e consigli

La condizione fastidiosa della stranguria nel cane va approfondita per risalire al problema più grave che ne è alla radice. Vediamo meglio qui.

La malattia di fido
(Foto Pexels)

Essendo una condizione clinica sintomatica nell’animale, va analizzato l’intero quadro clinico del cane per comprendere il disturbo che causa questo ed altri sintomi. Bisogna individuare la patologia esatta che ha colpito il peloso e cercare di intervenire su di essa.

Essere attenti agli altri sintomi, come dolori addominali, nausea nel cane; vedere che il cane è abbattuto e che non ha più appetito ci serve ad essere consapevoli della presenza di una seria malattia della prostata e a contattare immediatamente il medico veterinario di fiducia. Tramite esami e controlli specifici, si arriverà ad individuare la sua malattia.

Il controllo del medico permetterà di avere una diagnosi veloce e sicura, prima di iniziare qualunque terapia per il cane. In casi come questo, infatti, fido può manifestare una condizione di malessere e dolore generale, per cui l’intervento medico deve essere veloce.

Per restare sempre aggiornato su news, storie, consigli e tanto altro sul mondo degli animali continua a seguirci sui nostri profili Facebook e Instagram. Se invece vuoi dare un’occhiata ai nostri video, puoi visitare il nostro canale YouTube.

Ilaria G