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Giochi a cavallo per divertirsi in sella: a squadre o individuali

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:22
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I giochi a cavallo che si possono fare in maneggio o all’aperto

giochi a cavallo
Torneo medievale

L’equitazione è uno sport al quale approcciarsi come disciplina. Per andare a cavallo bisogna iniziare dalle basi, con corsi che insegnano a come montare a cavallo, le andature, il tipo di monta e disciplina equestre che s’intende svolgere tra salto ad ostacolo o completo. Al di là delle tradizionali competizioni a cavallo come nel salto, volteggio o dressage o nella monta da lavoro dove è possibile partecipare a gare come le gincana o il polo oppure l’horse ball esistono altri giochi che si possono fare a cavallo e che non sono strettamente collegati alla disciplina bensì al relax.

Come la monta da campagna o nel turismo equestre, l’equitazione può essere anche uno sport inteso come svago, in armonia con l’animale e la natura ma anche all’insegna del divertimento.

Esistono alcuni giochi che si possono fare a cavallo un po’ come la giostra che veniva svolta nell’ambito degli antichi tornei medieviali.

Giochi a cavallo

Ecco una piccola selezione di giochi che si possono fare in sella. E’ giusto ricordare che si tratta di giochi non adatti a cavalieri inesperti e per cavalli difficili. E’ necessario saper gestire l’animale che potrebbe farsi male così come la persona che partecipa.

Antica giostra

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Quintana

A partire dall’alto medioevo venivano perpetrati i giochi cavallereschi che ebbero un ruolo importante in tutta Italia ma anche in Europa. Si svolgevano ogni anno, i palli alla tonda o in rettilineo, tornei e giostri. Venivano organizzati da un signore che mandava i suoi servi da castello a castello per invitare i cavalieri. Il messaggio arrivava anche molto lontano e potevano pervenire anche cavalieri che avevano viaggiato per settimane o mesi per prendere parte al torneo. I cavalieri più ricchi si presentavano in modo sfarzoso con un seguito di paggi, servi e scudieri.

Chi accettava l’invito doveva dare una prova della sua abilità e poi appendere ad una lancia lo scudo recante lo stemma del casato. Quando un cavaliere toccava con la propria lancia lo scudo di un rivale, significava che voleva sfidarlo a duello.

Il torneo durava dalla mattina alla sera e poteva proseguire anche per diversi giorni. I cavalieri nobili si sfidavano in diverse prove tra palii, tornei e giostre. Nel tardo Rinascimento le giostre e i tornei si sostituirono con giochi equestri nei quali alla forza prevaleva invece la destrezza e l’eleganza.

Torneo medievale

Il torneo era un combattimento tra due squadre di cavalieri. Lo scopo era quello di disarcionare un cavaliere della squadra opposta. Armati da corazze, elmi e scudi della casa, impiegavano una lancia senza punta per colpire l’altro cavaliere. Il torneo si svolgeva in un campo all’interno del castello o all’esterno, con uno steccato circolare.

Gioco della giostra

Al rullo dei tamburi i cavalieri dovevano salire a cavallo e si affrontavano. Potevano prendere tre lance e guadagnavano punti quando il cavaliere colpiva l’altro cavaliere. Se finivano le lance potevano prendere le spade. Il cavaliere vinceva quando l’altro cadeva a terra.

Giostra del Saraceno o Quintana

Il cavaliere doveva colpire un bersaglio a forma di pupazzo girevole con uno scudo e una una mazza fissa. Se il cavaliere non si scansava in fretta rischiava di essere colpito dalla mazza del pupazzo sulla schiena.

Giostra dell’anello

I cavalieri al galoppo si sfidavano nel dovere infilzare la lancia in un anello sospeso.

Arte equestre Rinascimentale

Alta scuola

L’arte equestre andò a sostituire quello che erano gli antichi tornei medievali. Si suddivideva in diverse prove tra le quali la Giostra in Armatura, i giochi d’armi e l’arte equestre.

Alla giostra in armatura, partecipavano due cavalieri in armatura sfidandosi in un torneo con lancia in resta. L’obiettivo era colpire lo scudino messo sulla spalla sinistra del Cavaliere e totalizzare, il maggior punteggio possibile.

I Giochi d’Arme a cavallo riguardano invece la competizione nei giochi tradizionali: quali la Giostra all’anello, la Quintana, uso del giavellotto e paglione a cavallo, il taglio con la Spada e il giavellotto con oggetto in movimento per rievocare la caccia al cinghiale.

Infine, l’innovazione fu l’introduzione dell’arte equestre dalla quale discende l’alta scuola. Il cavaliere doveva mostrare la propria l’abilità e l’eleganza nella gestione del cavallo in esercizi in libertà con sfondo musicale.

Ancora oggi, questi giochi vengono perpetrati nell’ambito del Dipartimento di Monta Storica della Fitetrec che ha delineato le normative e i regolamenti dei giochi per tramandare il bagaglio storico dell’Equitazione Italiana.

Torneo dei Butteri

Butteri a cavallo

Il buttero è il pastore a cavallo tipico della Maremma toscana e laziale, dal quale discende la monta tradizionale da lavoro. Anticamente, quando era il momento di relax, i butteri organizzavano dei torni con diversi giochi: gimkana, staffetta e torneo delle rose.

Gimkana

La gimkana doveva riprodurre in uno spazio delimitato uno scorcio dell’attività quotidiana dei butteri e nella quale dovevano dimostrare le loro abilità e quelle del cavallo come saltare fossi, siepi, aprire e chiudere cancelli nel minor tempo possibile.

Staffetta dei butteri

La staffetta invece si sviluppa in un campo, tra due butteri che in parallelo si sfidano in un aggirare degli ostacoli. Vince il primo che finisce il percorso.

Torneo delle rose

Infine, vi è il cosiddetto “Rodeo della rosa”, un gioco individuale o a squadre con i butteri a cavallo che gareggiano in un campo delimitato, cercando di strappare una rosa dal braccio dell’avversario. La partita viene giocata ad eliminazione del cavaliere. Si tratta di un gioco di abilità del cavaliere ma anche del cavallo che deve rispondere e agire in perfetta simbiosi con il cavallo.

E’ possibile svolgerlo in maneggio, al coperto o all’aperto in caso di una bella giornata, in un ampio prato delimitato, privo di buche e sicuro per l’animale.

E’ necessario che i cavalieri siano esperti mente i cavalli devono essere allenati. Il gioco comporta la gestione dell’animale nelle diverse andature in uno spazio ristretto e delimitato con cambi di mano e di direzione repentini per inseguire il cavaliere con la rosa.

Ruba bandiera

Si tratta di un gioco che di norma viene fatto con i bambini a squadre. In un ampio maneggio o spazio all’aperto è possibile adeguarlo anche ai cavalieri, in sella ad un cavallo.

Il gioco consiste nel creare due squadre che si contendono una bandiera. Viene tracciata una linea retta al centro del campo da gioco e altre due linee equidistanti e parallele alla linea tracciata per delimitare la casa delle due squadre. I giocatori di una squadra si allineano lungo la linea della propria casa, gli uni di fronte agli altri. A ogni giocatore viene assegnato un numero in ordine progressivo partendo da un estremo della fila. Il porta-bandiera sta in piedi, a un estremo della linea di mezzeria, e tiene con la mano la bandiera, cioè un fazzoletto in avanti. Il porta bandiera chiama può chiamare qualsiasi numero. I giocatori delle due squadre corrispondenti al numero chiamato devono correre verso il porta-bandiera per rubare la bandiera. 

Anche in questo caso i cavalli devono essere allenati e addestrati alla perfezione. La gestione del cavallo è fondamentale nelle partenze e nello stop alla bandiera. Il cavallo deve saper rispettare il cavaliere e anche il cavallo al suo fianco dal momento in cui può esserci la contesa della bandiera fianco a fianco.

Il gioco delle sedie

Un altro gioco per bambini che si può fare a cavallo. Anche in questo caso è possibile organizzare il gioco in maneggio al chiuso o all’aperto. E’ sufficiente avere un dispositivo di musica e posizionare le sedie al centro di un cerchio, sempre di un numero inferiore al totale del numero dei cavalieri partecipanti. Quando viene avviata la musica, i cavalieri devono girare in cerchio, attorno al maneggio con le sedie al centro. Quando viene fermata la musica, si devono affrettare a scendere da cavallo per raggiungere la sedie e sedersi prima dell’altro cavaliere, tenendo sempre le briglie del cavallo in mando. Viene escluso il cavaliere che resta in piedi e non ha trovato una sedia. Il gioco prosegue fino a quando non resta che un solo cavaliere.

Staffette

Indian Relay Racing

La staffetta è un gioco a squadre, composte di tre o quattro membri ciascuna, che si delinea lungo un percorso prestabilito e nella quale si effettua il passaggio del testimone oppure viene perpetrato lo scambio tra i membri della squadra o del cavallo.

La staffetta a cavallo è anche un tipo di corsa ideata dagli indiani e che si svolge ogni anno negli Stati Uniti, la Indian Relay Racing. In una dimensione più raccolta è possibile organizzare questa simpatica competizione all’aperto, lungo un percorso prestabilito, delimitato e sicuro. In alternativa, si possono coinvolgere anche altri tipi di sport, come la staffetta con cavalli, ciclisti e podisti. Insomma, un modo per passare una giornata in allegria, praticando sport.

I cavalli devono essere addestrati e allenati.

Caccia al tesoro

Tra gli altri giochi in sella, una caccia al tesoro degna di questo nome, diventa un’avventurosa escursione a caccia di indizi con tanto di mappa per arrivare primi al traguardo. Ci sono diversi modi per promuovere la caccia al tesoro. L’importante è organizzare un percorso che sia sicuro per cavallo e cavaliere, in un ambiente naturalistico senza traffico o pericoli di vario tipo. Può essere organizzata a squadre o in maniera individuale. L’unico strumento al quale si dovranno pensare saranno carta e penna per le risposte.

C.D.