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La dieta del puledro: consigli utili per una corretta alimentazione

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Una corretta alimentazione nella vita di un puledro, sarà fondamentale per il corretto sviluppo delle ossa e della muscolatura. L’alimentazione lattea da sola non è più in grado di soddisfare i fabbisogni del puledro già dai quattro mesi circa, per questo è utile cominciare a utilizzare mangimi preparati e studiati per i puledri ancora sotto la mamma, che possono essere utilizzati anche durante i primi periodi post-svezzamento.

Avere cura dell’alimentazione del giovane cavallo nei primi mesi di vita sarà fondamentale per far si che non incorra in patologie a carico dell’apparato scheletrico. Per i cavalli al galoppo e al trotto la fase di cura alimentare dura circa 18 mesi, mentre per i cavalli da sella ha una durata di circo un anno.

L’argomento alimentazione, è divenuto un tema molto importante per la corretta riuscita delle prestazioni da adulto, tant’è che anche il mercato si è aggiornato con nuovi mangimi e integratori alimentari ricchi di sali minerali.  Una nutrizione sana e corretta passa per un’alimentazione proteica, vitaminica e minerale che serve a prevenire eventuali disfunzioni scheletriche del cavallo. Il puledro continua a crescere anche durante la fase di allenamento.

Nel tempo il mercato ha orientato la produzione di alimenti e integratori volti a migliorare l’attività fisica e le performance del cavallo, nell’ottica di ridurne l’affaticamento muscolare e la produzione di acido lattico.

L‘errore più comune che si commette è quello di alimentare il giovane puledro con alimentazione per cavalli adulti, pensando di risparmiare da una parte ma creando problemi dall’altra.

Il puledro che inizia la fase di allenamento a due anni deve essere nutrito in base ai fabbisogni di lavoro e a quelli dell’accrescimento, prediligendo cibi molto grassi e risparmiarci di alimenti con troppi cereali e carboidrati.

Una dose eccessiva di proteine, tuttavia, potrebbe causare un incremento nella produzione di urine e ammoniaca con insorgenza di problemi respiratori legati all’ambiente umido della lettiera e all’inalazione dell’ammoniaca. L’apporto minerale è determinante nel puledro in allenamento, il calcio in particolare ha una importanza rilevante.

l puledro ha bisogno di apporti equilibrati di calcio, fosforo, rame, zinco e manganese essendo un animale in crescita. Una vitamina da assicurare all’alimentazione del giovane cavallo è senza dubbio la tiamina che sembra carente nei puledri in allenamento, i quali possono essere soggetti ad eventi depressivi e carenza di appetito.

Anche la madre ha bisogno di attenzioni e alimentazione particolare. E’ necessario far asciugare la mammella per evitare l’insorgenza di mastiti per cui è importante continuare con il fieno e con la mungitura della mammella una volta al giorno e impacchi freddi dalle tre alle quattro volte al giorno. Nella peggiore delle ipotesi se dovessimo avere una mammella gonfia e edematosa useremo antiinfiammatori e diuretici, sempre sotto ricetta del veterinario.