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Cucciolo avvelenato e poi bastonato in testa

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@Facebook/Lida Sez. Olbia
@Facebook/Lida Sez. Olbia

Nel consultare le pagine di cronaca animale c’è l’imbarazzo della scelta riguardo a casi di maltrattamenti, crudeltà e atrocità commesse nei confronti dei 4zampe. Uno sconforto generalizzato ma soprattutto tanta rabbia nel vedere come molti animali vengono trattati da chi si rivela essere totalmente indifferente alla loro sofferenza.

Ci chiediamo con quale gusto sadico, una persona si diverte a ferire un animale, tanto più un cucciolo come nel caso riscontrato ad Olbia dove domenica scorsa è stato salvato un cagnolino di pochi mese dapprima avvelenato e poi preso a bastonate in testa.

Secondo i volontari della sezione locale della Lida, forse chi lo ha colpito in testa voleva mettere fine alle urla del cucciolo sofferente per l’avvelenamento. Fortunatamente, una ragazza sentendo dei forti lamenti si è addentra dentro un terreno privato scoprendo il cucciolo agonizzante.

Immediato l’intervento della Lida, recatasi sul posto per effettuare delle verifiche e accertare eventuali altri cuccioli. Il cane è stato trasferito presso una clinica e la giovane ragazza che ha  soccorso il cane ha provveduto a pagare le spese del primo soccorso del povero cucciolo preso successivamente in carico dall’organizzazione animalista che sta facendo il tutto per tutto per salvarlo.

Secondo quanto riferiscono i volontari, le condizioni del cucciolo sono gravi per non solo per l’ematoma in testa per il quale si attende il riassorbimento ma anche per l’avvelenamento da topicida. Il colpo in testa avrebbe fratturato il cranio del cucciolo che è sedato con i farmaci: “La parte del cervello che ha subito lesioni è quella destra. Stiamo facendo TUTTO quello che è nelle nostre possibilità dietro le direttive del nostro neurologo di fiducia. C’è solo da sperare in un effetto dei farmaci. Lui è un piccolo angioletto, oggi ha cambiato posizione, sembrava più sereno ma le crisi sono presenti se non c’è l’effetto dei farmaci. L’amore che ci state trasmettendo è immenso, abbiamo veramente bisogno di tutti voi, siamo anche noi sotto pressione ma vogliamo sperare e credere che dopo tanto buio si possa vedere un pochino di luce”, hanno scritto il 12 ottobre i  volontari nell’aggiornamento sulle condizioni di salute del cucciolo chiamato Salvo, invitando tutti quanti a collaborare nelle cure.

La Lida ha denunciato il caso alle autorità, facendo presente che il maltrattamento degli animali sta sfuggendo di mano.