Home Cronaca Dopo l’adozione, rischia l’eutanasia se non trova una nuova casa

Dopo l’adozione, rischia l’eutanasia se non trova una nuova casa

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pit bull

Troppo giovane per interrompere la sua vita. Eppure se non si trova una famiglia per un giovane pitbull di 4 anni, l’unica ipotesi che viene intravista è quella della soppressione.

L’esemplare, un maschio castrato, dopo aver subito maltrattamenti e violenze, era stato accolto in un rifugio al Sud e aveva trovato una casa al Nord. Purtroppo, la proprietaria è venuta a mancare e adesso il suo destino potrebbe essere segnato se non viene individuata una struttura per la sua rieducazione mirata  ad una nuova adozione. Infatti, il cane ha un carattere dominante, tendenzialmente aggressivo anche con le persone. Anche se in casa viveva con altri animali, in modo pacifico, la sua indole è diffidente nei riguardi di persone e animali estranei, per cui il pit bull necessita di una riabilitazione per essere reinserito in un nuova famiglia. Fin da cucciolo ha subito sevizie e la sua unica via d’uscita è stata quella di reagire diventando a sua volta dominante, tanto da essere stato inserito in un elenco di cani che mordono e pertanto pericolosi. Ecco perché le autorità potrebbe decidere per lui un altro destino, quello senza una via di ritorno.

Una volontaria ha preso a cuore la storia di questo cane e sta cercando di fare il massio per poterlo aiutare, diramando un anuncio sui social e alle associazioni, tra cui la Cento per Cento animalisti che ha lanciato un appello d’urgenza per aiutare questo cane, in quanto, sottolinea l’associazione “il tempo stringe e le possibilità di vita per questo meraviglioso cane stanno per venire meno…”.

Per aiutarlo si può scrivere a info@centopercentoanimalisti.com specificando “Pitbull” nell’oggetto.

Per maggiori informazioni clicca qui