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Foto shock: cadaveri di cani lasciati vicino ai cassonetti. Rabbia degli animalisti in Sicilia

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palermo

E’ rivolta e sdegno in Sicilia da parte degli animalisti che fino al 29 giugno hanno promosso un evento “La strage degli Innocenti” per denunciare l’assenza delle istituzioni nella tutela degli animali, nella lotta al randagismo e  nella gestione dei canili.

Ogni giorno la Sicilia si rivela una terra di violenza perpetrata contro i 4 zampe: casi come il cane al quale hanno sparato per strada, mentre i soccorsi e le autorità hanno tardato a presentarsi oppure cuccioli arsi vivi in un campanone. Cani abbandonati, molti di razza pit bull, impiegati dalla criminalità organizzata per combattimenti e scommesse illegali, come documenta anche la recente strage in un rifugio in provincia di Siracusa, dove dei malviventi hanno introdotto cani da combattimenti scagliandoli contro dei cuccioli salvati dalla strada.

Violenza e realtà degradate nell’indifferenza delle istituzioni, denunciate sui social da chi si batte ogni giorno per dare dignità a queste povere creature vittime dell’ignoranza. Gli attivisti cono tornati in piazza a Palermo per  dire “Basta”, chiedendo maggiore presenza delle autorità.

Proprio in questo giorno, è spuntata una drammatica fotografia, scattata dai volontari dell’Associazione Quattro zampe a Misilmeri, in provincia di Palermo dove, presso ai cassonetti della spazzatura, sono stati lasciati i corpi di due cuccioli. Gli animalisti avevano segnalato nei giorni precedenti la presenza di cinque cuccioli, fino al tragico riepilogo accertato questa mattina dai volontari che, adesso, chiedono aiuto per gli altri sopravvissuti.

“Questo è quel che succede in SICILIA ogni giorno. In questo caso ci troviamo a Misilmeri (Pa), ma lo stato di profondo degrado culturale riguarda OGNI MATTONE di questa terra splendida ma popolata da troppa gente senza scrupoli, cultura e coscienza”, denuncia Salvatore Libero Barone, in prima linea nella difesa degli animali a Palermo, sottolineando la sua rabbia contro “cittadini infami, risolvono così il problema randagismo che Comuni, Asp, Regione e Ministero NON combattono, nonostante normative nazionali ventennali e normative regionali in vigore da 16 anni… RUBANDO RUBANDO E RUBANDO i soldi di tutti In foto, cuccioloni uccisi e buttati come rifiuti da Rifiuti Disumani. CONTRO OGNI MAFIA.”

Una vergogna e un fenomeno culturale al quale non è