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Lo lascia sul balcone di casa, per diverse ore al sole: il cane si lancia vuoto per disperazione

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Un triste episodio di cronaca, quello registrato sabato pomeriggio a Milano dove un cane chiuso in balcone per diverse ore, esposto al clima torrido del fine settimana del 2 giugno, si è lanciato dal balcone. Secondo le indiscrezioni riportate dai media locali, il povero animale era stato lasciato solo durante il ponte del 2 giugno, sotto al sole, senza un riparo e neanche acqua a disposizione. Preso dalla disperazione, con il tentativo di mettersi in salvo, il cane si è lanciato dal balcone, precipitando nel cortile del condominio.
Il povero esemplare purtroppo è morto sul colpo e a ritrovarlo sono stati alcuni residenti che hanno subito chiamato la polizia locale, intervenuta sul posto per accertare quanto accaduto.

Purtroppo per l’esemplare c’era ben poco da fare e le autorità hanno solo potuto constatare il decesso dell’animale e le condizioni in cui era stato lasciato solo per diversi giorni, in un piccolo balcone, senza riparo e acqua. Sul corpo dell’animale sarà condotta un’autopsia per valutare lo stato di disidratazione del cane.

In realtà, dopo la ricostruzione dei fatti è emerso che i proprietari avevano affidato il cane ad un’amica la quale, assentandosi da casa, aveva chiuso il cane sul balcone, lasciandogli un piccolo spiraglio, insufficiente per farlo entrare nell’appartamento. Inoltre, pare che la donna che si doveva prendere cura del cane, avesse bloccato la porta finestra con uno stendino.
I residenti di un palazzo vicino sentendo abbaiare in modo costante, avevano allertato la polizia locale. In realtà, a poca distanza da quel balcone maledetto, un altro cane era stato lasciato solo ma durante il controllo è stato accertato che era in buone condizioni con cibo e acqua a sufficienza. Purtroppo, nel palazzo accanto, un altro esemplare era stato invece condannato.

Fatti raccapriccianti ai quali non è possibile dare una spiegazione né tanto meno trovare una giustificazione per il comportamento irresponsabile di chi si doveva prendere cura dell’animale. Resta l’amarezza, pensando alla sofferenza e al sentimento di disorientamento provato dal cane tanto da lanciarsi nel vuoto: lasciato solo, nel balcone di una casa nuova, che non conosceva, lontano dai suoi padroni.

Si tratta di casi che mostrano l’incapacità e soprattutto l’inesperienza di molte persone che non sanno gestire un animale, esponendolo a pericoli.  Una vicenda che invita a far riflettere i proprietari di cani che devono lasciare il proprio animale alle cure di un amico o di una persona per cui è bene accertarsi prima fino in fondo di che tipo di persone siano. E’ ovvio che, in questo caso, un cane che si trova con persone sconosciute in un luogo che non è la propria casa, lontano dai suoi affetti, arrivi a gesti estremi. Per questo è importante che chi si assume alcuni tipi di responsabilità sia consapevole delle necessità di una cane, conosca la psicologia della specie per poter prevenire determinate situazioni che come in questo fatto possono rivelarsi fatali.