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Mamma cinghiale ferita con una freccia, gli abitanti di un quartiere la salvano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:23
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Mamma cinghiale con una freccia, salvati dai cittadini

mamma cinghiale genova
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Per diversi giorni, i residenti di Quezzi, in Bassa Valbisagno, in provincia di Genova, avevano notato una mamma cinghiale ferita con una freccia che si aggirava per le strada con i suoi otto cuccioli che stavano deperendo con il passare dei giorni. La madre ferita, era stremata e in quelle condizioni, non riusciva più ad alimentarli in modo corretto.

A prendere a cuore la vicenda del cinghiale, un cittadino di nome Massimo Di Silvestro, insegnante di thai box e titolare di una palestra che, attraverso il Gruppo Facebook “Sei di Quezzi se…” ha coinvolto altri cittadini e il corpo forestale.

L’intero quartiere si è mobilitato per salvare la vita alla piccola famiglia. “Non volevamo morisse. Avendo otto cuccioli. Credevamo riuscisse a liberarsi da sé, magari grattandosi contro un tronco, ma così non è stato”, racconta Di Silvestro.

Di Silvestro ha poi spiegato di aver “chiamato enti preposti e associazioni, ma ci hanno risposto che potevano intervenire solo per abbatterla, sia lei sia i cuccioli. E noi non volevamo che accadesse”.

Ed è così che i cittadini hanno effettuato una colletta, raccogliendo fino a 700 euro per pagare per sistemare la gabbia trappola in metallo per la cattura e l’intervento dei veterinari. Dopo diversi appostamenti, è stata sgomberata un’intera piazza e i veterinari sono così riusciti ad addormentare l’esemplare e a rimuovere la freccia.

“Per quattro notti abbiamo cercato di sedarla e operarla, ma non ci siamo riusciti. Grazie all’intervento di tutta Quezzi ieri sera mi hanno segnalato dov’era- ricorda il giovane uomo. Io e un mio amico l’abbiamo attirata con del cibo, quindi i veterinari le hanno sparato due dardi col sedativo. Lei però era ancora sveglia e una terza anestesia poteva risultare fatale. Abbiamo dovuto usare una sorta di lazo, io la tenevo ferma per le zampe posteriori mentre le estraevano la freccia. L’abbiamo curata e medicata, lei si è ripresa ed è andata via coi suoi cuccioli al seguito. Adesso sta benissimo”.

Animali selvatici in città

Inizialmente, si riteneva che la freccia appartenesse a una balestra, invece è risultato che la freccia di acciaio era di un fucile subacqueo:  “Si tratta di una freccia da fucile subacqueo. Sparata dall’alto, forse da un balcone o una finestra, assurdo. Mi hanno chiamato i carabinieri forestali che vogliono acquisirlo”, ha sottolineato De Silvestro, indignato da tutta la vicenda.

Le forze dell’ordine hanno avviato un’indagine e acquisito il reperto. La forestale ha infatti spiegato che è sempre più frequente l’uso di armi come balestre o archi, in alcune zone residenziali, per abbattere i cinghiali. Negli ultimi anni, numerose specie selvatiche, tra i quali gli ungulati, si stanno avvicinando nelle zone urbane, in cerca di cibo. Soprattutto nel periodo di lockdown, con l’assenza di traffico e di persone per le strade, molti animali si sono spinti maggiormente nei centri abitati.

Probabilmente, la mamma cinghiale dava fastidio a qualcuno che non ha esitato a colpirla vigliaccamente. Le stesse autorità hanno invitati chi avesse notizie di possibili responsabili di mettersi in contatto con le forze dell’ordine.

Una straordinaria catena di solidarietà alla quale hanno “contribuito tutti, dai bambini alle vecchiette”. Ma non solo. I soldi che sono avanzati sono stati devoluti a un canile, a sostegno delle creature più deboli e sfortunati. “Ho tutto documentato e ovviamente renderò conto anche di queste ultime spese. Martedì riapriamo la palestra e torno a lavorare. Mi sono stirato la schiena ma ne è valsa la pena”, ha concluso Di Silvestro.

“Gli abitanti sono stati molto disponibili. Però qualcuno durante il giorno le dava da mangiare altrove e quindi non è più venuta lì”. La cinghialessa così come è stata soprannominata è diventata parte del quartiere e come molte altre località collinari di Genova a ridosso dei boschi, i cittadini si sono ormai abituati a tollerare la loro presenza.

La felicità e l’appagamento che si prova salvando anche “solo un animale”, la auguro a tutti quelli che hanno contribuito e aiutato ad estrarre la freccia (di fucile sub) che aveva conficcata la mamma cinghiale. Dopo quattro notti missione compiuta! La vittoria é anche di tutti voi! ❤️”, ha commentato Di Silvestro, pubblicando il video su facebook, ringraziando la popolazione. 

Gli avvistamenti condivisi sul gruppo facebook:

Pubblicato da Massimo Di Silvestro su Giovedì 21 maggio 2020

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C.D.