Home Cronaca Treviso, si allontana dal padrone durante la passeggiata: ucciso

Treviso, si allontana dal padrone durante la passeggiata: ucciso

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E’ davvero incredibile quello che è successo a Casale sul Sile, località situata in provincia di Treviso. Un uomo stava passeggiando con il suo cane quando quest’ultimo, un pastore tedesco di soli 8 mesi, si era allontanato da lui per seguire una traccia.

Sulle prime il proprietario non ha mostrato particolare preoccupazione, essendo questo un comportamento tipico dei quattrozampe, specialmente se così giovani. Ma dopo poco tempo però il suo fedele compagno a quattro zampe è stato ritrovato morto. E subito è stata sporta denuncia contro ignoti per uccisione di animale.

Ad interessarsi alla questione è la LNDC, che ha anche diffuso una nota in merito, dicendosi esterrefatta dal fatto che in giro ci siano individui a piede libero capaci di freddare in questo modo un povero animale, praticamente senza alcun motivo giustificabile e per giunta colpendo un cane indifeso e così piccolo di età. Rex, questo il nome del quattrozampe, è stato soppresso con un unico colpo di arma da fuoco.

@Getty images

Questa la nota della LNDC: “Quella che doveva essere una divertente passeggiata di fine anno lungo il fiume si è trasformata in una inspiegabile tragedia. Rex, un bellissimo pastore tedesco di 8 mesi, si era allontanato dal suo proprietario per correre felice nella campagna ma la sua corsa è stata fermata da un colpo d’arma da fuoco. Sentito lo sparo, il suo compagno umano si è precipitato dal cane ma era già troppo tardi e nelle vicinanze non c’era traccia della persona che lo aveva ucciso”.

Per Piera Rosati, presidente LNDC, molto probabilmente il colpevole è un cacciatore, visto che la zona è battuta da coloro che praticano attività venatoria, e non manca anche stavolta di sottolineare la crudeltà e la inutilità della caccia, che alcuni definiscono come “un passatempo ed uno sport”.

Rex è stato sottoposto ad autopsia per cercare di rilevare la tipologia di proiettile che lo ha ucciso e di conseguenza anche l’arma da fuoco utilizzata dal suo killer, il quale rischia una detenzione da quattro mesi a due anni. Il 2017 è cominciato davvero male, con già diversi casi di maltrattamenti riscontrati.