Nidi degli uccelli in pericolo: la Lipu lancia l’allarme sulle potature in città

Nidi degli uccelli in pericolo: la Lipu lancia l’allarme sulle potature in città. Tuteliamo la nostra biodiversità.

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Nidi degli uccelli in pericolo. (Foto Canva-Amoreaquattrozampe.it)

Le potature tardive, stanno mettendo a rischio la sopravvivenza di molti piccoli uccelli. La Lipu- BirdLife Italia, ha lanciato un forte appello contro una gestione poco attenta del verde pubblico.

In un ambiente urbano già fragile, proteggere i nidi degli uccelli in pericolo non è solo una scelta responsabile, ma una vera necessità anche dal punto di vista normativo.

Nidi degli uccelli in pericolo: la Lipu lancia l’allarme sulle potature in città

C’è un momento dell’anno in cui prendersi cura del verde richiede ancora più attenzione, perché potature, sfalci e abbattimenti possono interferire con la nidificazione degli uccelli.

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Salviamo i nidi, tuteliamo la biodiversità. (Foto Canva-Amoreaquattrozampe.it)

Come ricorda la Lipu Birdlife Italia, la manutenzione di alberi, siepi e vegetazione lungo le strade e corsi d’acqua, non è un gesto qualsiasi.

Come infatti, se eseguite nel periodo sbagliato, possono distruggere i nidi o alterare gli spazi necessari alla crescita dei piccoli volatili.

Per questo viene lanciato un invito chiaro a enti pubblici, cittadini e operatori del settore. Si chiede loro, di rimandare gli interventi non urgenti da marzo fino a luglio-agosto, così da proteggere la fauna durante la stagione riproduttiva.

Inoltre, occorre fare attenzione anche nelle città, poiché si rivelano veri rifugi per la biodiversità, con molte specie che ogni anno scelgono proprio questi spazi per nidificare e portare avanti il ciclo della vita.

I nidi che non si vedono ma ci sono: i rischi

Spesso, si pensa che prima di tagliare rami o sistemare una siepe, basti controllare velocemente se ci sono nidi.

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Fare la potatura con attenzione per salvare i nidi. (Foto Canva-Amoreaquattrozampe.it)

In realtà, non è così semplice, molti nidi sono piccoli, ben nascosti e quasi impossibili da individuare a occhio nudo.

Possono trovarsi tra i rami più fitti o dentro cavità dei tronchi. Anche per chi è esperto, non è sempre facile trovarli e servono tempo e competenze specifiche, come spiega Marco Dinetti (Responsabile ecologia urbana della LIPU).

Modificare la vegetazione significa comunque togliere agli uccelli il loro spazio vitale. In pratica, si interviene sulla loro “casa” con conseguenze che spesso non si notano subito, ma che fanno davvero la differenza.

Proteggere nidi: un dovere non un’opzione: cosa dice la legge

In Italia, la legge 157/1992 vieta di danneggiare o distruggere i nidi degli uccelli durante la stagione riproduttiva.

Un principio rafforzato dai criteri ambientali minimi del Ministero dell’Ambiente per la gestione del verde pubblico che invitano a pianificare ogni intervento con attenzione.

Come sottolinea la Lipu BirdLife Italia, rimuovere un nido può configurarsi come reato, soprattutto, se contiene uova o pulcini.

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ricorda che anche lavori apparentemente innocui, non giustificano il rischio di danneggiare nidi o uova.

Ogni intervento superficiale, può quindi avere conseguenze serie. Rispettare il verde significa proteggere la vita che cresce tra rami e foglie, tutelando la biodiversità urbana.

Le principali norme

Le norme principali che regolano la protezione dei nidi degli uccelli e la gestione delle potature includono: la Direttiva 79/409/CEE; la legge 157/1992 e gli articoli 544 bis Codice Penale e art. 635 codice penale.

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A queste, si aggiungono le linee guida del Ministero dell’Ambiente per il verde urbano e gli eventuali regolamenti comunali.