Per la prima volta in assoluto, gli oranghi di Sumatra sono stati filmati mentre utilizzano un ponte di corda sulla canopea per superare la strada così da aggirare i pericoli dovuti all’attività antropica.

La strada Lagan-Pagindar, nel Nord di Sumatra, ha rappresentato per lungo tempo una barriera fisica per circa 350 oranghi selvatici, esponendoli al rischio di accoppiamento tra consanguinei e, col tempo, all’estinzione. Ma la costruzione di un ponte di corda ha cambiato tutto. “Per due anni abbiamo osservato e aspettato questo momento: che un esemplare usasse uno dei ponti sospesi per attraversare la strada pubblica. Eccolo qui. Il momento che stavamo aspettando con pazienza”. Con queste parole inizia il post condiviso su Facebook da un’associazione impegnata nella salvaguardia dei primati. Il video celebra la prima volta in assoluto, in cui “un orango di Sumatra è stato filmato mentre utilizza un ponte di corda sopra una strada che taglia in due la vegetazione per superare la frammentazione della foresta“.
Il ponte di corda costruito per salvare la specie degli oranghi di Sumatra da incidenti mortali sulle strade: un video su Facebook emoziona il web
Il video dell’attraversamento del ponte in corda da parte dell’orango è stato pubblicato sulla pagina Facebook dell’organizzazione Sumatran Orangutan Society (SOS) che salva questi primati e può essere visionato a questo link. Nel post che accompagna il filmato si legge che “Le immagini mostrano un giovane maschio che attraversa con cura il ponte, fermandosi a metà strada per godersi il panorama. Poi, con un’occhiata sbarazzina alla telecamera, prosegue per la sua strada”.

Gli orango (noti secondo la classificazione tassonomica di Linneo del 1760 con il nome di Pongo pygmaeus) sono primati appartenenti alla famiglia degli ominidi. Scimmie antropomorfe come gli scimpanzé e come i gorilla che condividono circa il 94% del loro DNA con gli esseri umani, gli orango tango condividono tantissime caratteristiche con gli esseri umani. Nelle fitte foreste pluviali del nord di Sumatra, dove il verde smeraldo delle chiome degli alberi si scontra con il grigio dell’asfalto, un giovane maschio di orango ha appena compiuto un passo storico.
Se vuoi saperne di più, leggi un nostro approfondimento sul tema >>> La ferita era molto grave ma l’orango è riuscito a curarsi da solo: un comportamento mai osservato prima
Quella che potrebbe sembrare una semplice curiosità naturalistica è, in realtà, una vittoria cruciale per la conservazione della biodiversità. Il video, catturato dalla Sumatran Orangutan Society (SOS) in collaborazione con il partner locale Tangguh Hutan Khatulistiwa (TaHuKah), dimostra che soluzioni ingegneristiche a basso impatto possono “ricucire” ciò che l’uomo ha strappato. La strada di Lagan-Pagindar, ampliata nel 2023, è un’arteria vitale per le comunità locali che ha avuto però un costo ambientale immenso determinando la frammentazione dell’habitat di circa 350 oranghi.

Questi primati sono creature quasi esclusivamente arboricole: trascorrono oltre il 90% del loro tempo nelle alte chiome della foresta. Per un orango, scendere a terra per attraversare una strada significa esporsi a predatori, incidenti stradali e conflitti con l’uomo. Ma restare isolati è altrettanto pericoloso. Quando una popolazione viene divisa in piccoli gruppi isolati, il rischio di consanguineità aumenta drasticamente, indebolendo il patrimonio genetico della specie e riducendo le sue possibilità di sopravvivenza a lungo termine. Per contrastare questo isolamento, nel 2024 sono stati installati cinque ponti sospesi sopra la carreggiata. Si tratta di strutture di circa 200 metri di corde intrecciate, montate in pochi giorni tra i giganti della foresta grazie al supporto tecnico di Vertical Rescue Indonesia.
Se vuoi saperne di più, leggi un nostro approfondimento sul tema >>> A 40 anni dalla scomparsa di Dian Fossey, la donna che ha dedicato la vita ai gorilla
Le fototrappole installate dai ricercatori avevano già registrato il passaggio di scoiattoli, macachi e gibboni, ma l’orango — il vero protagonista di questo ecosistema — si era fatto attendere. L’avvistamento del giovane maschio conferma che questi corridoi artificiali funzionano anche per le specie più caute e pesanti. “Vedere questo giovane maschio attraversare la strada con sicurezza è una pietra miliare per la conservazione”, spiegano gli esperti della SOS. “È la prova che è possibile far convivere lo sviluppo umano con la tutela della fauna selvatica”.

L’orango di Sumatra è attualmente classificato come “In pericolo critico” dalla IUCN. Nonostante la popolazione di circa 14.000 individui sia numericamente superiore a quella dei “cugini” di Tapanuli, la minaccia della deforestazione resta costante. Il progetto, sostenuto da donatori internazionali come Size of Wales e IUCN ASAP, non pretende di essere la soluzione definitiva alla perdita di habitat, che rimane il problema principale. Tuttavia, rappresenta un modello scalabile di coesistenza.
Se vuoi saperne di più, leggi un nostro approfondimento sul tema >>> Ne restano meno di 30: la guerra rischia di cancellare per sempre gli ultimi ghepardi asiatici
Dimostra che la tecnologia non deve essere complessa o costosa per essere efficace: a volte, bastano poche centinaia di metri di corda e la volontà di guardare verso l’alto per salvare una specie dall’estinzione. (di Elisabetta Guglielmi)