Quanto è simile il nostro modo di pensare a quello dei cani? E perché a volte sembrano capirci meglio delle persone?

Negli ultimi anni, le ricerche sulle neuroscienze hanno mostrato qualcosa di davvero curioso. Alcune aree del cervello, legate alle emozioni e alla comunicazione, si accendono in modo molto simile sia in noi che nei cani.
E a questo punto viene spontaneo chiederselo: ” Quanto è simile il nostro modo di pensare a quello dei cani?
E perché in certe situazioni sembrano capirci al volo, talvolta, persino meglio delle persone che ci stanno accanto?” Cosa dicono gli studi?
Quanto è simile il nostro modo di pensare a quello dei cani?
Negli ultimi tempi, la scienza ha iniziato a guardare all’intelligenza dei cani con occhi diversi, i risultati sono tutt’altro che banali.

Le ricerche più recenti, suggeriscono che le loro capacità mentali non siano fatte di abilità isolate, ma guidate da una sorta di intelligenza generale, molto simile a quella che negli esseri umani viene chiamata “fattore G”.
In pratica, proprio come accade per noi, un cane che è bravo in un ambito, ad esempio nel risolvere problemi o nell’apprendere nuovi comandi, tende ad andare bene anche in altri campi, come la memoria o l’interazione sociale.
I test cognitivi, condotti su cani di razze ed età diverse, hanno mostrato che curiosità, spirito di esplorazione e apertura verso situazioni nuove, sono spesso legate a una maggiore facilità di apprendimento.
I cani più intraprendenti e interessati a ciò che li circonda, si adattano meglio ai cambiamenti e imparano più in fretta.
Questo quadro, rafforza l’idea che pur restando animali, i cani condividono con noi una struttura mentale sorprendentemente articolata, in cui l’intelligenza non è solo istinto, ma un insieme di abilità connesse tra loro molto più vicina alla mente umana di quanto si sia pensato per anni.
E perché a volte sembrano capirci molto meglio delle persone?
A volte sembrano capirci meglio delle persone, perché i cani non ascoltano solo quello che diciamo, ma tutto ciò che comunichiamo senza rendersene conto.

Sono attenti al tono della voce, ai movimenti, ai silenzi e a quei piccoli segnali che lasciano trapelare il nostro stato d’animo, anche quando cerchiamo di nasconderlo.
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I cani, percepiscono tutto questo e lo fanno restando completamente presenti, qui e ora. Mentre noi esseri umani siamo spesso distratti o persi nei nostri pensieri, loro ci osservano con una concentrazione totale, reagendo a ciò che sentono, più che a ciò che sentono dire.
E questa capacità di cogliere l’essenziale, unita a un’empatia istintiva e sincera che li porta a capirci in profondità, a volte persino meglio delle persone che ci stanno accanto ogni giorno.