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Reati contro gli animali: quali sono le norme del codice penale che li tutelano

Il codice penale prevede e punisce diverse fattispecie di reati contro gli animali: scopriamo di quali norme si tratta e quali sono le sanzioni comminate ai colpevoli.

Reati contro gli animali
(Foto Adobe Stock)

L’accresciuta attenzione e sensibilità verso la sorte degli animali ha inciso profondamente anche sulla legislazione del nostro Paese. Il Legislatore, cogliendo le istanze derivanti da tale cambiamento culturale e sociale, ha introdotto nel codice penale diverse fattispecie di reati contro gli animali. Analizziamo di quali condotte si tratta e quelle che sono le sanzioni correlate.

Dei delitti contro il sentimento per gli animali

La lunga strada che conduce al riconoscimento dei diritti degli animali è stata intrapresa, ma è ancora lontano il traguardo finale.

cani maltrattamenti gabbia
(Foto Pixabay)

Tuttavia molti passi avanti sono stati fatti, sia culturalmente che legislativamente.

Il Legislatore, dal canto suo, ha recepito i moti culturali e sociali in atto nella società: l’accresciuta sensibilità sull’argomento si è tradotta in una legislazione che tutela gli animali, quali esseri viventi e senzienti, e dei quali l’essere umano non può disporre liberamente, alla stregua di un oggetto inanimato.

Con la Legge n. 189 del 2004, nel codice penale è stato il Titolo IX bis, intitolato “Dei delitti contro il sentimento per gli animali“.

Dunque, almeno formalmente, ciò che viene tutelato è il sentimento che per essi l’essere umano prova. Tuttavia, le fattispecie penali si sostanziano in normative che proteggono l’integrità psicofisica degli animali, con le eccezioni prevedute dalla stessa legge.

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I reati contro gli animali

Ecco quali sono i reati contro gli animali, previsti e puniti dal codice penale:

maltrattamenti animali rifugio
(Foto Pxhere)
  • Reato di abbandono di animali: previsto e punito dall’art. 727 c.p., è stata la prima fattispecie penale tutelante l’animale quale essere vivente e senziente. La norma persegue chi abbandona un animale domestico o che abbia acquisito le abitudini della cattività. Il colpevole è punito con l’arresto fino ad un anno, o, in alternativa, con l’ammenda da 1000 a 10000 euro;
  • Uccisione di animali: è l’articolo che apre il Titolo XI bis (544 bis c.p.). La norma punisce chi uccide gli animali con crudeltà e/o senza necessità (è sufficiente, dunque, che sussista alternativamente uno dei due requisiti). Le eccezioni sono quelle prevedute dall’art. 19 ter delle disposizioni preliminari al codice penale: tra esse, lo scopo dell’alimentazione, catalogata dunque come necessità. La pena è quella reclusione, da quattro mesi a due anni;
  • Maltrattamento di animali: si tratta dell’art. 544 ter c.p., che punisce chiunque sottoponga un animale, con crudeltà o senza necessità, a comportamenti, lavori, fatiche o sevizie insopportabili per le sue caratteristiche etologiche, o gli cagioni una lesione. La condotta è punita con la pena della reclusione da 3 a 18 mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro. La pena è aumentata se dal fatto derivi la morte dell’animale;
  • Spettacoli o manifestazioni vietati: l’art. 544 quater punisce chi organizza o promuove spettacoli o manifestazioni che comportano strazio o sevizie per gli animali, con la pena della reclusione da quattro mesi a due anni o con la multa da 3.000 a 15.000 euro. Anche in questo caso è prevista un’aggravante, con relativo aumento di pena, nell’ipotesi in cui dalla condotta derivi la morte dell’animale o se il fatto sia commesso in relazione all’esercizio di scommesse clandestine;

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  • Divieto di combattimento tra animali: è la fattispecie di reato prevista e punita dall’art. 544 quinquies c.p., che punisce chi promuove, organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate fra animali, che possono metterne in pericolo l’integrità psicofisica, con la reclusione da 1 a 3 anni o con la multa da 50000 a 160000 euro. L’articolo prevede altresì delle aggravanti, laddove lo spettacolo sia registrato, o promosso utilizzando videoproduzioni o se le attività sono compiute in concorso con un minorenne. Viene punito altresì con la reclusione da tre mesi a due anni o con la multa da 5.000 a 30.000 euro chi organizza o promuove scommesse sui succitati spettacoli;
  • Confisca di animali: l’art. 544 sexies c.p. prevede la confisca dell’animale nell’ipotesi di condanna ai sensi degli artt. 544 ter, 544 quater, 544 quinquies c.p., salvo nel caso in cui appartenga a persona estranea ai fatti.

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A. S.