Li vediamo nei film e nei cartoni, e forse non pensiamo che sono più vicini di quanto crediamo: i tassi sono in Italia e puoi facilmente incontrarne uno.
Di lui conosciamo alcune caratteristiche, ma forse non tutti sanno che è possibile (ma non semplicissimo) vedere degli esemplari senza allontanarci troppo dalla nostra casa: i tassi sono in Italia ed è interessante sapere che le loro tane potrebbero essere nelle vicinanze. Ma cosa si sa del tasso? Di che animale si tratta e come vive? Queste e altre curiosità nell’articolo che segue.
Piccoli, furbi e anche abilissimi scavatori: si serve dei suoi potenti artigli per andare a fondo nel terreno e costruirsi una bica sotterranea che possa ospitarlo. Il tasso è inconfondibile col suo musetto bianco e nero, che crea una sorta di ‘mascherina’ sul suo volto, e il corpo grigio a strisce nere. La sua presenza è attestata soprattutto nell’Italia continentale, ma ciò non vuol dire che sia semplice vederne uno.
E’ un mustelide robusto, il cui nome scientifico è ‘Meles meles’, che si muove e agisce soprattutto di notte, quando va alla ricerca dei suoi cibi preferiti; sebbene si tratti di un animale onnivoro predilige lombrichi, frutti e insetti. Vive in gruppi e anche quando dorme sceglie sempre tane condivise con altri esemplari ma non solo: spesso gli stessi rifugi ospitano anche volpi e istrici.
Oltre ad essere dotato di incredibile olfatto, questo mustelide segna il territorio con i suoi escrementi, che vengono spesso lasciati accanto alle tane dove alloggia. Le sue zone comprendono praticamente tutta la penisola italiana, ma soprattutto le Alpi e l’Appennino, ma non in Sardegna e Sicilia. Ma non amano molto farsi vedere dall’uomo.
Come già detto, i tassi sono in Italia ma non è facile incontrarli sia perché si muovono spesso di notte in zone montuose e collinari sia perché non amano avvicinarsi all’uomo. Infatti questo animale ha un carattere schivo e riservato, e si muove solo per cercare del cibo. Le sue zone preferite sono costituite da campi e prati, ma anche paesaggi agricoli e collinari.
Con le sue zampe riesce a scavare buche profonde, che possono servirgli da rifugio anche per anni. Il fatto che non voglia venire a contatto con l’essere umano tuttavia non lo rende affatto timido coi suoi simili o con gli altri animali: è avvezzo alla condivisione sia del cibo sia della tana, come abbiamo visto. Ma cosa possiamo fare se (per pura fortuna) ne incontrassimo uno? Nulla, semplicemente lasciarlo stare e continuare la nostra passeggiata.
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Attenzione: qualora provassimo ad avvicinarsi, il mustelide potrebbe diventare aggressivo e addirittura mordere, soprattutto se si sente minacciato o senza via di fuga. Evitiamo di avvicinarci a lui con la macchina o di suonare il clacson, perché questo potrebbe spaventarlo.
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