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La tragica fotografia che commuove i social

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http://animalcare.lacounty.gov/wps/portal/acc/our_animals/detail?animalID=A4889180Animal ID: A4889180

Posted by John Hwang on Martedì 3 novembre 2015

Storie di abbandoni e tanta sofferenza di cui sono vittima non solo i nostri amici a 4zampe, ma anche creature innocenti, come i bambini o i minorenni che non hanno potere di decidere o la possibilità di scegliere.

E’ la triste storia che si cela dietro una fotografia pubblicata sul profilo facebook di un’associazione animalista il Baldwin Park Animal Shelter di Los Angeles dove, la scorsa settimana, una ragazza di sedici anni è stata costretta a lasciare i suoi due cuccioli, simil pastore tedesco,  di sei mesi: Miya e Lyka. I genitori avrebbero spiegato che quei cani erano diventati distruttivi, ma per i volontari, la famiglia non era preparata a prendersi cura dei cuccioli.

Dopo qualche giorno, un giovane fotografo di nome John Hwang ha scattato un’immagine di una ragazza in ginocchio davanti ad un gabbione dell’associazione, intenta ad accarezzare i due cuccioli. E’ stato poi scoperto che quella giovane, evidentemente disperata, era la padroncina di quei cani che, da quando li aveva lasciati all’associazione, si recava ogni giorno a trovarli.

“E’ rimasta inginocchiata a lungo, con il cuore spezzato di fronte a quella gabbia. Teneva tra le sue mani, il muso di quel cucciolo che aveva visto crescere. Ma il padre non gli ha permesso di tenerli e così li ha dovuti lasciare al canile”,ha commento Hwang.

Fortunatamente, Lyka e Miya sono state recentemente adottate da due famiglie che sapranno senz’altro amarle come la loro padroncina che non poteva tenerle e che adesso, come unica consolazione, può sperare che i suoi due cuccioli avranno tanto affetto. Intanto, il web si stringe attorno al dolore di quella ragazza che forse da grande potrà di  nuovo dare tanto amore ad un compagno peloso.

Una lezione di vita con la quale imparare a capire che ogni essere è importante e soprattutto rendersi conto che gli animali non sono degli oggetti ma hanno bisogno d’attenzioni e di un po’ di pazienza per educarli. Dopodiché il gioco è fatto e saranno i migliori compagni dell’uomo.
Dietro a quelle schede, a quei numeri identificativi dei canili, c’è una storia, un dramma e un’anima che aspetta solo di trovare quella gemella che potrà capirla.