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Alimentazione dell’Anatolian Shorthair: cibo, dosi e frequenza dei pasti

Qual è l’alimentazione perfetta per l’Anatolian Shorthair? Scopriamo insieme cosa sapere sulla dieta di questa razza felina.

Anatolian Shorthair
(Foto Adobe Stock)

Ci sono una serie di considerazioni importanti da fare, per individuare un piano nutrizionale valido e sano per il nostro amico a quattro zampe. Ecco tutte le valutazioni che ci permetteranno di pianificare l’alimentazione ideale per l’Anatolian Shorthair.

Alimentazione dell’Anatolian Shorthair: dosi e frequenza

Fare in modo che la dieta del nostro micio sia sana, nutriente ed equilibrata è indispensabile per garantire al gatto salute e benessere.

Anatolian Shorthair
(Foto Adobe Stock)

Quanto e quando dovremmo dare da mangiare al quattro zampe, per far sì che sia energico e in forze, senza rischiare che accumuli peso in eccesso?

In merito alla frequenza, l’ideale sarebbe nutrirlo due volte al giorno, preferibilmente mattina e sera.

In alternativa, se il nostro pelosetto lo preferisce, potremo somministrargli la pappa a intervalli di tempo regolari.

In questo caso, basterà suddividere la sua razione quotidiana in piccole porzioni, anche servendoci di un dispenser automatico di crocchette.

In merito alla quantità ideale, sarebbe opportuno rivolgersi al veterinario.

Così facendo, l’esperto valuterà parametri strettamente individuali, legati all’età, allo stato di salute e allo stile di vita dell’Anatolian Shorthair, in modo da pianificare un’alimentazione personalizzata in base alle esigenze del micio.

In linea di massima, comunque, si consiglia di calcolare la dose di umido moltiplicando ogni kg di peso dell’animale per 40 grammi.

Per individuare la quantità di secco, la dose andrà poi divisa per 3.

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Cosa dare da mangiare al micio

Quali cibi dovremmo inserire nell’alimentazione dell’Anatolian Shorthair?

Cibo secco per il gatto
(Foto Pixabay)

Prima di tutto, via libera a carne e pesce: i felini domestici, infatti, sono carnivori obbligati perché hanno bisogno di introdurre proteine animali attraverso la dieta, che non sono in grado di produrre da sé.

Il loro organismo ha bisogno di nutrienti come niacina, tiamina e cobalamina, che risultano essenziali per il proprio benessere psicofisico.

Oltre alle proteine, i mici dovrebbero assumere piccole quantità di grassi e ridotte dosi di carboidrati.

Va da sé, dunque, che l’alimentazione umana sia non solo inadatta al consumo felino, ma addirittura pericolosa, perché contiene una serie di cibi tossici e dannosi per la salute del gatto.

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Alimentazione casalinga o industriale per l’Anatolian Shorthair

Quale alimentazione scegliere per l’Anatolian Shorthair, tra casalinga e industriale?

Anatolian Shorthair
(Foto Adobe Stock)

Ecco come decidere in base a una serie di fattori:

  • La dieta casalinga richiede un maggior dispendio di tempo, perché prevede che siamo noi ad occuparci della preparazione dei pasti per il quattro zampe, dall’acquisto degli ingredienti alla loro cottura. L’alimentazione industriale per l’Anatolian Shorthair, invece, è più veloce, perché basterà acquistare mangimi già pronti dagli scaffali del supermercato;
  • La scelta delle materie prime ci permette di individuare cibi di qualità per il nostro pelosetto, seguendo ogni fase di trasformazione degli alimenti. La dieta industriale richiede un accurato controllo della lista degli ingredienti e della tabella nutrizionale presente sul retro della confezione. Così facendo, ci assicureremo che il prodotto sia di prima scelta;
  • I mangimi già pronti sono perfettamente bilanciati e contengono tutti i nutrienti di cui l’animale ha bisogno per stare bene. La dieta casalinga, per essere equilibrata, deve essere stata pianificata dal veterinario. Senza l’intervento di un esperto, infatti, il micio potrebbe sviluppare carenze nutrizionali pericolose per la sua salute. Se vuoi scoprire di più sulle malattie dell’Anatolian Shorthair, consulta questo articolo.

Come abbiamo visto, la scelta verso l’una o l’altra modalità di alimentare il micio dipende da nostre specifiche esigenze, ma anche dai consigli del veterinario, che dovremmo sempre consultare prima di prendere qualsiasi decisione importante per la salute del quattro zampe.