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Gatti

Giappone: strage di gatti per candidare isola Amami Oshima a Patrimonio Unesco

Gatto in Giappone

Troppi gatti sull’isola candidata a Patrimonio Culturale Unesco

Il governo giapponese sta per compiere una strage di gatti presenti sull’isola di Amami Oshima, candidata a Patrimonio mondiale Unesco. Per le autorità, la presenza dei gatti sull’isola, rischia di rovinare le possibilità della candidatura. Per questo è stato deciso l’abbattimento di mille felini domestici, ormai ambientati nell’isola.

La decisione del Governo ha ovviamente provocato la reazione degli animalisti che hanno avviato una campagna e una petizione su change.org per sensibilizzare sul tema e fermare il massacro.

Nella petizione viene spiegato che non è uccidendo i gatti che saranno tutelate le specie rare che popolano l’isola. Infatti, secondo quanto viene ricordato, sull’isola vivono due specie autoctone che sarebbero minacciate. Tra le quali il rallo di Okinawa, un uccello della famiglia dei Rallid e il coniglio di Amami.

Tuttavia, le organizzazioni animaliste hanno evidenziato alcuni dati tratti da un’indagine condotta dal Ministero dell’ambiente e dai quali emerge come nel 2016, la popolazione dei conigli era in realtà in aumento. Per quanto riguarda il contenimento della popolazione dei felini, al fine di evitare che si riproducano a dismisura, gli animalisti hanno evidenziato alcuni programmi di successo mirati alla sterilizzazione dei gatti e già avviati sull’isola di Tokunoshima.

Infine, viene ricordato nella petizione che la filosofia dell’UNESCO, e della World Natural Heritage si fonda sul rispetto della diversità e non di certo sul concetto della “esclusività”.

Specie non autoctone

“Uccidere una grande quantità di gatti per la candidatura all’Unesco è privo di fondamenta ma si oppone anche alla filosofia dell’Unesco”, concludono le organizzazioni, a favore di una piano di sterilizzazione per contenere le colonie feline sull’isola di Amami Oshima.

Il massacro di specie infestanti non autoctone è un sistema spesso applicato dai governi per sradicare alcune specie che minacciano altre specie più a rischio. Anche in Australia il governo ha approvato un piano di abbattimento di gatti selvatici, che minacciano le specie di roditori autoctone. Senza allontanarsi troppo, anche in Italia in base alle direttive Ue sulle specie considerate aliene è previsto l’abbattimento selettivo di alcune specie, come ad esempio lo scoiattolo grigio della Carolina del Sud, introdotto in Europa come animale domestico.

Per firmare la petizione: Protect Cats from easy Killing that excludes World Heritage

C.D.

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lotta75

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