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Il libretto sanitario del gatto: cos’è, a cosa serve e da chi viene rilasciato

Andiamo alla scoperta di uno dei documenti del gatto, ovvero il libretto sanitario: che cos’è, a cosa serve e da chi viene rilasciato.

Il libretto sanitario del gatto
(Foto Adobe Stock)

Anche la nostra piccola tigre da salotto può avere i suoi documenti. Di norma non sono obbligatori, ma sono strumentali ad una maggiore tutela dell’animale: su tutte la malaugurata ipotesi in cui si smarrisca, in quanto ne consentono più facilmente l’identificazione. Tra i vari documenti del gatto, è da annoverarsi anche il libretto sanitario. Scopriamo di cosa si tratta, quali informazioni contiene e da chi viene rilasciato.

I documenti del gatto

Nella nostra cultura, il gatto, insieme al cane, è l’animale domestico per eccellenza. Ma le due figure sono regolamentate molto diversamente dalla legge.

Passaporto gatto
(Foto Adobe Stock)

Mentre il cane, di fatto, non può non essere custodito (il cane di quartiere è un’eccezione), e pertanto o è di proprietà o deve essere custodito in un canile e/o rifugio, il gatto viene definito dalla Legge quadro 281/1991 (in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo) quale animale in libertà.

Il piccolo felino è libero di essere randagio e di vivere nel luogo che ha scelto come territorio (è vietato dunque allontanarli da esso). Questa diversa impostazione si traduce anche in un ingiustificato onere minore a carico del proprietario del piccolo felino.

Chi possiede un cane ha l’obbligo di registrarlo, mediante l’inoculazione dell’apposito microchip; chi ha un gatto invece no (eccezion fatta per chi risiede in Lombardia, per i felini nati o adottati a partire dal 1 Gennaio 2020).

Pertanto, di norma, non esistono documenti obbligatori per il gatto.

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Il libretto sanitario

Tra i possibili documenti del gatto rientra anche il libretto sanitario.

micio vet
(Foto Adobe Stock)

Di norma viene rilasciato dal veterinario, all’atto della prima visita dell’animale (se si tratta di un cucciolo, in sede di sverminazione e delle prime vaccinazioni).

Se il felino viene acquistato o preso in regalo da un terzo, sarà quest’ultimo a dovervi rilasciare il libretto sanitario. Beninteso laddove sia stato redatto, in quanto non obbligatorio per legge.

Nel documento è attestata la storia sanitaria dell’animale: tutte le visite effettuate, la sverminazione, tutte le vaccinazioni ed relativi i richiami nonché i trattamenti antiparassitari a cui è stato sottoposto.

Inoltre nel libretto sanitario sono riportate anche le informazioni che consentono l’identificazione del gatto e del suo proprietario. Nome, sesso, razza, età, colore del pelo, eventuali segni particolari, eventuale numero di microchip: questi i dati identificativi dell’animale.

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Contestualmente a questi ultimi vengono riportati anche i dati anagrafici e le informazioni di contatto del proprietario. Per quanto il libretto sanitario del gatto non abbia alcun valore legale, costituisce l’unico strumento (o quanto meno il più semplice) per dimostrare i trattamenti sanitari cui l’animale  è stato sottoposto.

Va ricordato che nell’ipotesi di viaggio o trasferimento all’estero con l’animale, sia obbligatorio portare con sé il passaporto del gatto (di fatto si tratta dell’unico documento obbligatorio per il felino, ma solo quando si oltrepassano con l’animale i confini nazionali).

Ebbene, nel passaporto, vanno riportate tutte le informazioni sanitarie concernenti il gatto; per questo motivo, una volta in possesso del documento, il libretto sanitario potrà essere dismesso definitivamente.

Antonio Scaramozza