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L’interpretazione dei movimenti della coda del gatto

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Come i cani e tutti gli altri animali i gatti hanno un loro linguaggio per comunicare che passa attraverso diversi canali: quello vocale e uditivo, corporeo e visivo e il linguaggio dell’odore. Rispetto ai cani il felino domestico è un essere molto più misterioso e difficile da capire o interpretare, anche perché è molto indipendente e non è un animale che ama sottomettersi. Recentemente il New York Times ha pubblicato un simpatico video con il quale veniva spiegato in modo sintetico il comportamento del felino domestico (clicca qui) grazie al quale imparare ad interpretare le necessità dei nostri mici che nonostante tutto sanno anche loro mostrare il loro affetto (clicca qui).
Per quanto riguarda la comunicazione vocale, come avevamo scritto in un precedente articolo (clicca qui) il felino tende a miagolare solo con l’umano per esprimere il proprio stato d’animo, laddove con i suoi simili utilizzerà altri tipi di suoni e vocalizzazioni di vario tipo.

Affrontando il tema del linguaggio corporeo del gatto, la coda riveste un ruolo importante, come nel sistema di comunicazione del cane (clicca qui) e in base alla sua posizione o il suo movimento, avrà diversi significati come quanto incontra un altro gatto, quando il gatto è intimorito o è aggressivo. In ogni modo, la comportamentalista Laura Borromeo ha sottolineato che “non si devono interpretare i movimenti della coda del gatto con lo stesso criterio che si usa per il cane, perché si cadrebbe in grossi equivoci. Per esempio, quando il gatto muove la coda oscillandola da destra a sinistra e viceversa, significa che è agitato, nervoso, in allerta o interessato”, spiegando che “si deve leggere il linguaggio del corpo nella sua interezza, perché, osservandone solo una parte come la coda, non si riuscirebbe ad avere la visione completa dello stato emotivo del gatto”.

CODA NASCOSTA: quando il gatto ha la coda abbassata, che tende a mettere tra le gambe posteriori, ciò significa che il micio si sente minacciato, esposto e vulnerabile

CODA A MEZZ’ASTA: quando la coda del gatto è a mezz’asta e si muove lentamente da sinistra a destra, ciò indica che il gatto sta iniziando ad interessarsi a qualcosa.

CODA CHE ONDEGGIA E DISEGNA DEI SEMICERCHI:  Il gatto è euforico e sta in una situazione di eccitazione positiva come in un momento di dimostrazione di affetto quando è contento di rivedere il padrone. In altri casi, questo atteggiamento potrebbe essere un segno di nervosismo oppure un modo utilizzato dalla madre per far giocare i suoi cuccioli quando è sdraiata sul pavimento.

CODA VERTICALE: il gatto in questa posizione sta salutando o è in una fase in cui sta studiando qualcosa e vuole anticipare una mossa.

CODA VERTICALE PIEGATA DA UN LATO: in questo modo, il gatto è pronto per giocare.

CODA VERSO L’ALTRO CON UN RICCIOLO: il gatto con questa posizione indica che è in attesa e che sta monitorando una situazione.

CODA TENUTA DA UN LATO: il gatto è disponibile da un punto di vista sessuale, per l’accoppiamento.

CODA TENUTA BASSA E CONTRATTA: impossibile non riconoscere questa posizione della coda per chi conosce i felini domestici. Si tratta della posizione di caccia che assume un gatto quando ha puntato una preda e che sta per lanciare un agguato.

CODA TENUTA IN BASSO CON LA PUNTA RICURVA VERSO L’ALTO: il gatto è rilassato e predisposto ad essere amichevole

CODA GONFIA MA TENUTA IN BASSO: il gatto in quel momento è spaventato o in una fase di aggressività.

PELO ADDRIZZATO SULLA CODA CHE FORMA UNA SPECIE DI “N”: meglio stare alla larga del vostro micio che indica in questo modo di essere in una fase di estrema aggressività come quando combatte con altri animali.