Home Gatti Salute dei Gatti Cura del Serengeti: spazzolatura, bagnetto e consigli di bellezza

Cura del Serengeti: spazzolatura, bagnetto e consigli di bellezza

Ecco tutti i suggerimenti da mettere in pratica per prendersi cura del gatto Serengeti: dalla spazzolatura del manto all’igiene dei denti.

cura-serengeti-(1)_optimized
(Foto Adobe Stock)

Prendersi cura del nostro amico a quattro zampe è essenziale affinché la sua vita sia lunga, serena e in salute: scopriamo quali misure adottare nella routine del Serengeti, per renderlo pulito e bello.

Cura del pelo del Serengeti: spazzolatura e bagnetto

Per prima cosa, scopriamo tutto quello che c’è da sapere sulla cura del mantello del Serengeti.

serengeti-gatto-(2)_optimized
(Foto Instagram @Serengeti Cats)

Trattandosi di un gatto dalla pelliccia corta, che tende a perdere poco pelo, è sufficiente spazzolare il quattro zampe 1-2 volte a settimana.

Per farlo, dovremo servirci preferibilmente di una spazzola dalle setole lunghe e morbide.

Durante la sessione di spazzolatura, avremo modo non solo di eliminare lo strato di pelo morto, ma anche di individuare l’eventuale presenza di parassiti.

Naturalmente, è indispensabile applicare regolarmente un antiparassitario che protegga il micio dall’infestazione di pulci e zecche.

Per rendere il mantello del nostro amico a quattro zampe davvero splendente, la sua dieta dovrebbe essere accuratamente pianificata e bilanciata.

Vuoi scoprire tutto sull’alimentazione del gatto Serengeti? Consulta questo articolo per conoscere tutte le informazioni a riguardo.

Si può fare il bagnetto al micio?

Lavare il gatto sì o no? In realtà, per prenderci adeguatamente cura del Serengeti non è indispensabile fargli il bagnetto.

serengeti-gatto-(2)_optimized
(Foto Instagram @Serengeti Cats)

In alcuni casi, tuttavia, potrebbe essere necessario. Ad esempio, nel caso in cui il micio sia reduce da una lunga malattia, durante la quale ha trascurato la sua igiene.

Se così fosse, dopo aver chiesto l’autorizzazione del veterinario, potremo procedere facendo attenzione ad alcuni fattori.

In primis, è indispensabile che la temperatura dell’acqua non risulti eccessivamente fredda o troppo calda.

In secondo luogo, dovremo utilizzare prodotti esclusivamente formulati per la cute dell’animale.

Dopo aver insaponato il micio, dovremo risciacquarlo accuratamente e asciugarlo completamente, per evitare che possa prendere freddo e ammalarsi.

Potrebbe interessarti anche: Come lavare il gatto anziano: i consigli giusti per il nostro micio

Pulizia di denti, orecchie e occhi

Per prendersi cura al meglio del proprio amico a quattro zampe, è fondamentale prestare attenzione all’igiene di occhi, orecchie e denti del Serengeti.

serengeti-gatto-(2)_optimized
(Foto Instagram @Serengeti Cats)

Per rimuovere le secrezioni che, incrostandosi, potrebbero provocare infezioni e disturbi cutanei, è sufficiente tamponare con una garza leggermente imbevuta in acqua tiepida la zona interessata.

Anche l’igiene del cavo orale è essenziale per garantire il benessere del micio.

L’accumulo di placca e batteri potrebbe causare l’insorgenza di patologie come gengivite e stomatite.

Per questo, il miglior consiglio è di pulire giornalmente i denti del gatto, ricorrendo ad appositi spazzolini e dentifrici, oppure a una crema spalmabile da distribuire sulla dentatura del felino.

Potrebbe interessarti anche: Come tagliare le unghie al gatto: passaggi da seguire e consigli

Cura delle unghie del Serengeti

Infine, non ci resta che rispondere a un’ultima domanda sulla cura del Serengeti: occorre tagliare le unghie del micio?

adottare-serengeti_optimized
(Foto Adobe Stock)

In realtà, non esiste una risposta univoca a questa domanda. Infatti, molto dipende dallo stile di vita e dall’età del gatto.

Nel caso di un quattro zampe attivo e giovane, questa operazione non sarà necessaria: l’animale provvederà da sé ad affilare i suoi artigli.

Qualora, invece, il pelosetto sia anziano e sedentario, potrebbe essere necessario accorciare le sue unghie.

In questo caso, bisognerà premere leggermente sui polpastrelli del micio per far fuoriuscire completamente l’artiglio.

Dopodiché, basterà rimuovere con un apposito tagliaunghie la porzione più esterna. Come riconoscerla?

Grazie al colore: infatti, non essendo vascolarizzata presenta una tonalità più chiara rispetto al resto dell’unghia.