Una tartaruga è stata rapita da una famiglia che la accudiva da tantissimi anni. Andiamo a conoscere meglio la sua storia.
Oggi vi vogliamo parlare di una storia davvero particolare, ovvero un rapimento di una tartaruga che faceva parte di una determinata famiglia da moltissimi anni.

Andiamo a vedere che cosa è successo e come è possibile che sia accaduto qualcosa del genere. La storia di una tartaruga di 60 anni.
Una tartaruga diventata un membro della famiglia, ecco la storia che ti stupirà
La storia di oggi è davvero toccante e parla di Gipsy, ovvero un maschio della specie Testudo hermanni che da oltre sessanta anni vive nel giardino di casa della proprietà di Piergianna Taborelli, che si trova in via Carducci e manca da molti giorni dalla casa.

La storia è accaduto nelle provincia di Como. La sua proprietaria ha dichiarato che nella mattina della scomparsa lei ed il marito erano impiegati in lavori per la manutenzione del verde e Gipsy dormiva nel suo solito angoletto. Il problema, potrebbe essere accaduto dopo.
Loro sono usciti per portare tutto il materiale alla discarica, ma hanno lasciato il cancello aperto. Molto probabilmente Gipsy è uscita sulla strada e magari qualche passante l’ha portata via. La tartaruga, essendo vecchia è anche molto lenta e non può percorrere grandi dimensioni.
Nel momento in cui si sono accorti della sua scomparsa si sono subito allarmati ed hanno iniziato a cercarla. Al massimo, secondo la loro idea non potrebbe essere arrivata oltre l’ex tessile Boselli o il parco nei dintorni. La tartaruga è stata cercata dappertutto ma invano.
Ha aggiunto “Gipsy è parte della famiglia. È un dolore non vederla più in giardino, vorremmo ritrovarla”. La tartaruga abita con la signora da quando ha 12 anni che le era stata affidata da una alunna della zia Rosa Taborelli, perchè non poteva tenerla con se.
La signora Taborelli andava ogni giorno dalla zia per vedere la tartaruga. Dopo la morte della zia andava ogni giorno a trovare la tartaruga che, appena sentiva aprire il cancello le andava incontro. Le veniva tagliata anche la frutta in modo sottile perchè era anziana e faticava a mangiare a pezzi grandi.
La signora ha continuato dicendo che chi l’ha presa non sa come trattarla e loro sono molto preoccupati. Lei e la figlia Chiara hanno affisso anche dei volantini oltre ad aver avvisato i negozi di animali. Chi avesse informazioni in merito può anche contattare l’indirizzo email kiabernasconi@yahoo.it.
Le tartarughe anziane: quanto vivono e come prendersene cura
Le tartarughe sono tra gli animali domestici più longevi al mondo. A seconda della specie, possono vivere da alcune decine di anni fino a superare il secolo di età. Le tartarughe di terra più comuni, come la tartaruga di Hermann, possono raggiungere facilmente i 50-70 anni, mentre alcune specie più grandi arrivano anche oltre i 100 anni. Le tartarughe acquatiche, invece, hanno generalmente un’aspettativa di vita compresa tra i 20 e i 40 anni, se allevate correttamente.

Proprio grazie alla loro straordinaria longevità, è importante sapere come gestire una tartaruga che entra nella fase anziana della vita. Con l’avanzare dell’età, questi rettili possono diventare meno attivi, muoversi più lentamente e mostrare una riduzione dell’appetito. In alcuni casi possono comparire problemi articolari, difficoltà nel limare naturalmente il becco o una maggiore sensibilità alle variazioni di temperatura.
Per garantire benessere e qualità della vita a una tartaruga anziana, è fondamentale mantenere un ambiente stabile e adeguato alle sue esigenze. La temperatura deve essere sempre controllata, evitando sbalzi improvvisi che potrebbero compromettere il suo sistema immunitario. Anche l’alimentazione riveste un ruolo essenziale: una dieta equilibrata, ricca di fibre e calcio e adatta alla specie, aiuta a prevenire carenze nutrizionali e disturbi metabolici.
Le visite periodiche presso un veterinario esperto in animali esotici consentono di individuare precocemente eventuali problemi di salute e di intervenire tempestivamente. È inoltre consigliabile monitorare il peso, osservare il comportamento quotidiano e verificare regolarmente lo stato del guscio, degli occhi e del becco.
Accogliere una tartaruga significa assumersi un impegno che può durare tutta la vita. Con attenzioni adeguate, cure costanti e tanto rispetto per i suoi ritmi naturali, anche una tartaruga anziana può continuare a vivere serenamente e in buona salute per molti anni.