Una storia che ci lascia completamente senza parole è quella accaduto a questo cane durante una passeggiata.
Le storie che vi raccontiamo sempre hanno un un qualcosa di particolare ma quella di oggi, secondo noi, le supera tutte.

Andiamo a conoscere questo cane che stava facendo una passeggiata e capiamo che cosa ha trovato ed in che modo.
Una scoperta incredibile durante una passeggiata con il cane
Quella che sembrava una normale passeggiata nel cuore dei boschi del Vermont si è trasformata in un salvataggio decisivo per sei piccoli animali destinati, probabilmente, a non sopravvivere. A fare la scoperta è stata una donna che stava camminando insieme al suo cane quando ha notato sei cuccioli rannicchiati tra la vegetazione, immobili e senza alcuna traccia della madre.

A un primo sguardo sembravano cuccioli abbandonati, ma la donna ha scelto di non intervenire subito. Temendo che la madre fosse nascosta nelle vicinanze, ha preferito allontanarsi per non compromettere un eventuale ricongiungimento con i piccoli.
Il giorno seguente, però, il pensiero di quei cuccioli non le ha dato tregua. Tornata nello stesso punto, li ha trovati ancora lì, nello stesso identico posto. Erano infreddoliti, debilitati e ormai in condizioni critiche.
Solo allora è stato possibile capire di quale specie si trattasse: non erano cuccioli di cane, ma sei piccoli coyote di appena poche settimane, rimasti soli nella foresta senza alcuna possibilità di sopravvivere.
La donna ha contattato immediatamente Howling Mountain Wildlife Rescue, centro specializzato nel recupero della fauna selvatica. I sei cuccioli sono stati sistemati con estrema delicatezza in una scatola e affidati a Medora, fondatrice dell’organizzazione, che li ha presi in carico il più rapidamente possibile.
Le loro condizioni erano molto preoccupanti. Secondo la prima valutazione, avevano circa due settimane di vita, pesavano tra i 470 e i 575 grammi ed erano gravemente disidratati e sottopeso. Tutto lasciava pensare che fossero rimasti senza la madre già da diversi giorni.
Per aiutarli a superare le prime ore, durante il trasporto sono stati adagiati su un tappetino riscaldante, così da riportare lentamente la loro temperatura corporea a livelli normali. Con il passare del tempo hanno iniziato nuovamente a muoversi, a emettere piccoli vocalizzi e a mostrare i primi segnali di ripresa.

Nel recupero degli animali selvatici, l’obiettivo non è addomesticarli, ma prepararli a tornare nel loro habitat. Per questo motivo i volontari hanno limitato al minimo indispensabile il contatto con i cuccioli, garantendo loro tutte le cure necessarie senza alterarne il comportamento naturale.
Con il trascorrere delle settimane i sei piccoli coyote hanno iniziato a giocare tra loro, a esplorare l’ambiente e perfino a ululare, manifestando i tipici comportamenti della specie. Per monitorarne la crescita, ciascuno è stato identificato con un piccolo collare colorato.
La loro storia non è ancora conclusa. I cuccioli continueranno il percorso di riabilitazione fino a quando saranno abbastanza forti e autonomi da poter essere reintrodotti in sicurezza nel loro ambiente naturale.
Questo salvataggio dimostra quanto possa essere importante osservare con attenzione prima di intervenire e, allo stesso tempo, sapere quando è il momento di chiedere aiuto agli esperti. Se quella donna non fosse tornata nel bosco il giorno successivo, molto probabilmente i sei piccoli coyote non sarebbero sopravvissuti. A volte basta un gesto di responsabilità e sensibilità per cambiare il destino di un’intera cucciolata.