Gattino di sei mesi trovato ricoperto di vernice verde: avrebbe potuto rischiare la vita semplicemente leccandosi

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Dino, un gattino di appena sei mesi, è stato trovato abbandonato e ricoperto di vernice verde fluorescente. Salvato dai volontari, ora cerca una famiglia.

Tingere il pelo di un animale per gioco, per farlo sembrare diverso o semplicemente per ottenere un effetto curioso può trasformare una trovata apparentemente innocua in un serio pericolo per la sua salute. È quanto rischiava di accadere a un gattino di appena sei mesi, trovato abbandonato e completamente ricoperto di vernice verde fluorescente.

Gattino di sei mesi trovato ricoperto di vernice verde: avrebbe potuto rischiare la vita semplicemente leccandosi- amoreaquattrozampe.it

Il colore era talmente acceso da farlo assomigliare a un piccolo dinosauro. Proprio per questo, dopo averlo messo in salvo, i soccorritori hanno deciso di chiamarlo Dino. Dietro quell’aspetto insolito, però, si nascondeva una situazione tutt’altro che divertente.

Dino, il gattino ricoperto di vernice verde: salvato appena in tempo

Quando è stato recuperato, il giovane gatto, dal pelo originariamente bianco, era quasi interamente coperto da una sostanza verde fluorescente. Non era chiaro chi gli avesse fatto questo né per quale motivo fosse stato successivamente abbandonato.

Dino, il gattino ricoperto di vernice verde: salvato appena in tempo- amoreaquattrozampe.it

Il pericolo non riguardava soltanto il contatto della vernice con la pelle. I gatti trascorrono molto tempo a pulirsi leccandosi il mantello e Dino avrebbe quindi potuto ingerire parte della sostanza, esponendosi alle sostanze chimiche presenti nel prodotto. Per questo era necessario intervenire il più rapidamente possibile.

I volontari dello St. Louis County Pet Adoption Center, negli Stati Uniti, hanno cercato subito di eliminare la vernice dal corpo del piccolo.

Un primo tentativo effettuato utilizzando un detergente non è stato sufficiente: la sostanza era troppo resistente e aderiva profondamente al mantello. Per riuscire a rimuoverne la maggior parte, i soccorritori sono stati quindi costretti a rasare il pelo di Dino molto vicino alla pelle.

Un intervento necessario per liberarlo da quella copertura potenzialmente pericolosa e permettergli finalmente di tornare, poco alla volta, al suo colore naturale.

Resta ancora da chiarire perché qualcuno abbia deciso di ricoprire il gattino di vernice fluorescente. Una delle ipotesi è che si sia trattato di una crudele “bravata”, forse con l’intenzione di farlo assomigliare a un piccolo dinosauro.

I soccorritori avrebbero preso in considerazione anche uno scenario decisamente più inquietante: che Dino potesse essere stato utilizzato come cosiddetto “bait cat”, cioè un gatto impiegato come esca nell’ambito di combattimenti tra animali.

Non essendoci certezze sulle circostanze, questa rimane soltanto un’ipotesi. Ciò che invece è importante ricordare è che applicare vernici o altre sostanze non adatte sul corpo di un animale può rappresentare un grave rischio per il suo benessere e la sua salute.

La parte più sorprendente della storia è forse il carattere di questo piccolo sopravvissuto. Nonostante quello che ha vissuto, Dino non sembra aver perso la fiducia negli esseri umani.

I volontari lo descrivono come un gattino dolce, curioso e particolarmente affettuoso. Ama esplorare l’ambiente che lo circonda, cerca spontaneamente la compagnia delle persone e, quando qualcuno lo prende in braccio, si abbandona volentieri alle coccole.

Dino, nonostante tutto si fida degli umani- amoreaquattrozampe.it

Un comportamento che ha profondamente colpito chi si sta occupando di lui. Dopo essere stato trattato in quel modo e abbandonato, avrebbe avuto ogni ragione per avere paura delle persone. Dino, invece, continua ad avvicinarsi, a fare le fusa e a chiedere affetto.

Giorno dopo giorno, quella vistosa colorazione verde sta diventando soltanto il ricordo di una brutta esperienza. Dino adesso è al sicuro e può finalmente pensare al futuro. Gli manca soltanto una cosa: una famiglia pronta ad accoglierlo e a offrirgli la serenità che merita.

A soli sei mesi questo piccolo gatto ha già conosciuto l’abbandono e un trattamento che avrebbe potuto avere conseguenze molto serie. Eppure non ha smesso di cercare il contatto umano. Dino continua a fare le fusa, ad accettare le carezze e, soprattutto, a fidarsi. Ora aspetta soltanto qualcuno disposto a dimostrargli che quella fiducia è ben riposta.