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Come riconoscere i sintomi dell’iperestesia felina e curarla

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:51
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Come riconoscere i sintomi dell’iperestesia felina? E come curare questa malattia così grave ma fortunatamente anche abbastanza rara?

iperestesia nel gatto
Iperestesia nel gatto.(Foto AdobeStock)

L’iperestesia felina o anche detta rolling skin disease (malattia della pelle arrotolata) è una malattia molto rara che colpisce il sistema neuromuscolare del gatto, per questo motivo il felino sente di essere come punto da qualcosa che si trova sotto la sua pelle o sulla sua schiena. In questa condizione, il gatto cerca di liberarsi in tutti i modi, agitandosi e talvolta dandosi dei morsi sul corpo.

Le cause

gatto relax lecca
Un gatto si dedica alla propria igiene. (Foto Pexels)

È a tutti nota la meticolosa igiene del gatto, il tempo che questo animale dedica alla pulizia del suo corpo è davvero tanto ma quando diventa ossessivo, c’è qualcosa di cui ci si debba preoccupare.

Valutare ogni tipo di anomalia comportamentale è molto importante, perché potrebbe permettere l’identificazione del disturbo e, quindi, la possibilità di affrontarlo per tempo. Ma resta per i veterinari un tasto davvero dolente, in quanto ad oggi non sono state rese note le cause relative all’iperestesia felina.

Resta ancora da capire cosa determini l’iperestesia felina, ciò che è stato ipotizzato è stata una presunta origine genetica, infatti l’Abissino, il Birmano e l’Himalayano sembrano avere una predisposizione. Mentre altri studiosi hanno ipotizzato un disturbo compulsivo legato ad ansia e stress nel gatto. Questi inoltre sono gatti che in genere soffrono anche di convulsioni durante o dopo un attacco.

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Come riconoscere i sintomi dell’iperestesia felina

gatto
I sintomi di aggressività nel gatto dovuti alla iperestesia. (Foto AdobeStock)

Purtroppo i sintomi dell’iperestesia felina spesso vengono confusi con sintomi appartenenti ad altre malattie. Di seguito riportiamo i principali segnali che il corpo del gatto rilascia in presenza di questa patologia:

  • aggressività;
  • pupille dilatate
  • movimento frenetico della coda del gatto;
  • leccare e rosicchiare della coda;
  • prurito alla coda nel gatto;
  • crisi epilettiche;
  • ipersensibilità sulla schiena o lungo la colonna vertebrale;
  • agitazione, stress, cambiamento del comportamento;
  • girare in tondo inseguendosi la sua coda;
  • onde sulla pelle;
  • correre all’impazzata;
  • spasmi muscolari;
  • non riconoscere più i propri simili, la famiglia e l’ambiente;
  • perdita di pelo.

Davanti ad un quadro del genere meglio portare il gatto dal veterinario, perché niente di più facile che confondere questa malattia con una semplice puntura di insetto, dermatite, avvelenamento, tumore o lesione degli organi, ipertiroidismo, allergia o disturbo della pelle.

Non perdere altro tempo prezioso e trasporta, con le dovute precauzioni, il tuo animale dallo specialista. Come sempre consigliamo di non automedicare il proprio animale domestico per non gravare ulteriormente la situazione.

Diagnosi e trattamento dell’iperestesia felina

Veterinario specialista
Veterinario specialista: la salute del nostro gatto dipende da lui (Screenshot Instagram)

Per potere effettuare una diagnosi il veterinario dovrà accertare l’esclusione di alcune patologie che potrebbero avere come abbiamo precedentemente detto, dei sintomi molto simili a quelli dell’iperestesia felina.

Questa malattia colpisce tutti i gatti senza distinzione di genere o di età e per poter procedere con una diagnosi veritiera e attendibile, potrebbe essere di grande utilità girare un video al gatto durante queste crisi e poi procedere con analisi del sangue, esami clinici e un approfondimento presso uno specialista in neurologia o dermatologia per escludere altre.

Successivamente alla diagnosi, il veterinario procederà con una cura basata su una dieta equilibrata, la creazione di un ambiente tranquillo con spazi pacifici e più specificatamente sulla somministrazione di farmaci in grado di agire sul cervello, per ridurre la sensibilità dell’animale e di conseguenza anche la frequenza delle “crisi”.

Inoltre il medico vi potrà indicare uno specialista in comportamento del gatto che possa analizzare attentamente la situazione e cercare una soluzione personalizzata ed adeguata. Ricorda che durante le crisi è bene ignorare il gatto, in modo da evitare di stressarlo ulteriormente.

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Raffaella Lauretta