Mi aggredisce durante il sopralluogo, ma arriva la Procura: sequestrati oltre 50 animali a Barbara Cavicchioli
Oltre cinquanta animali sono stati sequestrati dai Carabinieri al termine di un intervento che ha riportato all’attenzione dell’opinione pubblica uno dei casi più discussi di accumulo di animali degli ultimi anni.

La protagonista della vicenda è la signora Barbara Cavicchioli, già al centro di numerose polemiche e titolare di una condanna definitiva, arrivata in Cassazione, per maltrattamento di animali. Dopo aver ricevuto nuove richieste di aiuto da parte di cittadini e volontari, ho deciso di recarmi personalmente sul posto per verificare la situazione. Ciò che è accaduto durante il sopralluogo ha superato ogni previsione.
L’intervento che ha permesso di salvare più di 50 cani: cos’è successo
Mentre documentavo le condizioni in cui si trovavano gli animali e cercavo di comprendere l’effettiva portata della situazione, notando diversi cani costretti a vivere in balcone tra le proprie feci e sporcizia, sono stato improvvisamente aggredito dalla stessa Cavicchioli che, armata di bastone, ha colpito me e la telecamera che teneva tra le mani il mio operatore. Una reazione violenta e del tutto ingiustificata che ha reso necessario l’intervento immediato delle forze dell’ordine.

Sul posto sono giunti i Carabinieri e successivamente mi sono recato in caserma dove ho formalizzato una denuncia per maltrattamento di animali e lesioni personali, chiedendo il sequestro degli animali costretti a vivere in una condizione totalmente illegale.
Dopo qualche giorno la mia denuncia ha portato ad un provvedimento destinato a segnare una svolta nella vicenda: il sequestro di oltre cinquanta animali con un blitz interforze di decine di agenti, carabinieri, polizia locale, ASL e perfino il sindaco del Comune di Montopoli di Sabina, che mi ha voluto ringraziare per aver acceso un faro a questa situazione. L’ennesimo, perché questa donna negli anni ne ha subiti davvero tanti. Eppure continua, senza fermarsi, com’è possibile che non vi siano controlli adeguati per impedire che accada di nuovo?
Animali che, fino a quel momento, vivevano all’interno di una realtà che da tempo era oggetto di preoccupazione da parte di cittadini, associazioni e volontari. Una situazione che, secondo quanto emerso dagli accertamenti eseguiti dalle autorità competenti, richiedeva un intervento urgente a tutela del loro benessere.
Accumulare animali: è un problema patologico
Questa vicenda dimostra ancora una volta quanto sia pericoloso sottovalutare il fenomeno dell’animal hoarding, l’accumulo patologico di animali. Dietro la convinzione di “salvare” gli animali si nascondono spesso condizioni incompatibili con una corretta gestione, con inevitabili ripercussioni sul loro stato di salute e sulla loro qualità di vita.

Se oggi oltre cinquanta animali hanno la possibilità di ricevere cure adeguate e di intraprendere un percorso di recupero, lo si deve a quelle volontarie delle associazioni che si sono presentate sul posto, dando la propria disponibilità ad essere nominate, ancora una volta, custodi giudiziari degli animali.
Una cosa però è certa: senza il mio intervento, decine di animali sarebbero probabilmente rimasti ancora intrappolati in una situazione che richiedeva da tempo una risposta concreta da parte delle Istituzioni. Sarà l’ultimo sequestro?
28 aprile 2026
Enrico Rizzi