Un povero cane confinato in uno spazio angusto all’ingresso di un’abitazione. Chiesto l’intervento urgente dei Carabinieri.
La segnalazione è arrivata questa mattina da una cittadina. L’animale sarebbe detenuto nello stretto spazio compreso tra una grata metallica esterna e gli infissi dell’abitazione. Informata la Stazione dei Carabinieri di Mentana.
Un cane confinato in uno spazio estremamente ristretto, apparentemente ricavato tra la grata metallica posta a protezione dell’ingresso di un’abitazione e gli infissi interni dell’immobile.
È quanto emerge da una fotografia scattata questa mattina a Mentana, in provincia di Roma, e inviata da una cittadina che ha deciso di segnalare la situazione.
Dall’immagine l’animale appare costretto all’interno di uno spazio particolarmente angusto, delimitato anteriormente dalla struttura metallica e posteriormente dall’ingresso dell’abitazione. Una modalità di detenzione che ha fatto immediatamente scattare la richiesta di accertamenti alle autorità competenti.
Dopo aver ricevuto la segnalazione, ho contattato telefonicamente la locale Stazione dei Carabinieri chiedendo un intervento urgente sul posto. Subito dopo ho provveduto a mettere tutto nero su bianco, trasmettendo allo stesso Comando una nota scritta corredata dalla documentazione fotografica ricevuta.
Nella segnalazione ho chiesto ai militari di verificare le effettive condizioni di detenzione del cane, lo spazio concretamente a sua disposizione, le condizioni igienico-sanitarie, la presenza permanente di acqua e, più in generale, la compatibilità di tale sistemazione con le esigenze fisiologiche ed etologiche dell’animale.
Qualora gli accertamenti dovessero confermare una situazione penalmente rilevante, è stato inoltre chiesto di procedere nei confronti dei responsabili e di adottare tutti i provvedimenti necessari per mettere immediatamente in sicurezza il cane, informando l’Autorità Giudiziaria competente.
Bisogna anche ricordare che, secondo giurisprudenza di legittimità, anche la detenzione temporanea in maniera inidonea per le condizioni di benessere di un animale, costituisce reato.
Non è più accettabile assistere a situazioni nelle quali un animale venga trattato come un oggetto da sistemare nel primo spazio disponibile. Un cane è un essere senziente e le sue condizioni di custodia devono rispettarne le necessità e il benessere.
La tolleranza nei confronti di chi maltratta gli animali deve essere pari a zero. Adesso attendiamo l’esito dell’intervento dei Carabinieri.
13 agosto 2026
Enrico Rizzi
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