Non è sempre un bello spettacolo quello che avviene dietro le quinte: un’inchiesta italiana sui circhi fa emergere maltrattamenti su animali e lavoratori.

Non è tutto oro ciò che luccica, ed è proprio vero: anche in un mondo di morbide piume e scintillanti paillettes possono nascondersi oscure realtà. Un’inchiesta sui circhi ha fatto emergere maltrattamenti sui suoi protagonisti, sia animali sia umani. Pare che le condizioni di lavoro a cui sono costretti tutti siano inumani e si parla di ‘sfruttamento’. Ecco cosa è emerso di agghiacciante dietro questo mondo che dovrebbe far divertire grandi e piccoli.
Inchiesta italiana sui circhi: un retroscena oscuro svelato dalla LAV
Quando il sipario si alza sullo show siamo accecati dal luccichio delle paillettes e dalle acrobazie di animali e umani, ma quando le luci dei riflettori si spengono si rivela una realtà molto meno luminosa, quasi oscura. Questo è il risultato dell’inchiesta italiana condotta da LAV e dalla Fondazione Franz Weber sul ‘sistema circo’, così come viene definito il meccanismo che regola la vita di circensi animali e umani.

Si parla di vero e proprio sfruttamento, detenzione di uomini e animali, entrambi operatori del circo, in una sorta di stato di sottomissione perenne, spesso reso ancora più crudele dall’utilizzo della crudeltà e di abusi. Ben lontano dal concetto di ‘famiglia’ che si vuole mostrare al pubblico, qui i lavoratori sono maltrattati, abusati e schiavizzati, costretti a vivere e lavorare in condizioni disumane.
L’inchiesta è stata condotta sul Circo Medini nel periodo compreso tra gennaio e maggio 2026, quindi davvero in tempi recentissimi. Le accuse venute a galla sono molteplici e vanno dal maltrattamento animali (spesso colpiti con fruste e bastoni), impiego di lavoratori a nero e minorenni.
Inchiesta italiana sui circhi: il Medini (nuovamente) sotto accusa
Forse qualcuno avrà già sentito parlare in negativo del Circo Medini lo scorso anno, sempre per maltrattamenti e abusi. Sullo stesso circo si sono nuovamente accese le luci della suddetta inchiesta italiana: dopo notizie confortanti di liberazione di alcuni animali, prima impiegati nel circo, come l’addio agli elefanti e di Viola che può finalmente lasciarsi il passato alle spalle, pare che in Italia si è ancora ben lontani dall’eliminazione degli animali durante gli spettacoli offerti al pubblico.

Le riprese condotte dalla LAV e dalla Fondazione Weber hanno evidenziato abusi fisici sugli animali, come il tirare i dromedari per la coda, il colpire pony con bastoni e calci, il detenere gli stessi in gabbie piccole e anguste, senza possibilità di spazi adeguati per il risposo tra uno spettacolo e l’altro (perfino un ippopotamo costretto a vivere senza una vasca d’acqua). Il tutto ‘condito’ da insulti e cattive parole rivolte ai lavoratori animali.
I bambini (di circa 11 anni), illecitamente impiegati a lavorare nella medesima realtà, appaiono replicare i comportamenti abusivi degli adulti, come unica modalità di educazione che si tramanda da una generazione all’altra. Uno dei bambini ‘impiegati’ nel circo ha candidamente confessato di non lavorare su tutte le piazze in cui si ferma il circo, ma solo su quelle dove il padre non teme controlli e multe.
L’ultimo disperato grido di aiuto per fermare questo scempio
Si chiede al Ministro Giuli e al sottosegretario alla cultura Cannella di vietare l’uso di animali all’interno del sistema circense con un provvedimento istituzionale che metta fine definitivamente a questo scempio. Il caso Medini, così come quello Martini non è l’unico in Italia. Ma la messa in atto della Legge 106 che delega il Governo a riordinare le norme sullo spettacolo, rivedere sostegni e tutele ai lavoratori entro il 31 dicembre 2026.

Scopri le altre notizie della nostra redazione:
- Dopo 40 anni nel circo, Julie è finalmente libera: la sua nuova vita nel primo santuario europeo per elefanti
- Tigre scappa dal circo durante lo spettacolo: panico tra il pubblico e paura per una tragedia sfiorata
Oltre al maltrattamento animali, si configurerebbero anche altri disagi creati all’ambiente, come il rilascio sistematico di letame e cumuli di rifiuti da smaltire nelle campagne delle piazze circensi. Insomma una situazione insostenibile, che si spera finisca al più presto.