Bono, Labrador campione di surf dog, compie 16 anni. La sua famiglia affronta 20 ore di viaggio per riportarlo nella Penisola di Maraú, il luogo che ama di più.
Per il suo sedicesimo compleanno Bono non ha ricevuto un nuovo gioco, una coperta o qualche goloso premio. La sua famiglia ha scelto per lui qualcosa di molto più prezioso: un viaggio verso il luogo in cui, negli anni, è stato più felice.

Camila e Ivan hanno affrontato circa 20 ore di automobile per riportare il loro Labrador nella Penisola di Maraú, nello Stato brasiliano di Bahia. Un angolo di natura fatto di acqua, lagune e paesaggi che Bono conosce bene e al quale sono legati tanti ricordi della sua lunga vita.
Un viaggio di 20 ore per festeggiare i 16 anni di Bono
Un regalo dal significato ancora più profondo considerando che Bono non è un cane qualunque: da giovane è stato uno straordinario protagonista del surf dog, arrivando a conquistare sette titoli mondiali. Oggi, però, le gare e i record appartengono al passato. A 16 anni contano soprattutto la serenità, gli affetti e la possibilità di continuare a vivere le esperienze che ama, rispettando i limiti imposti dall’età.

Bono ha compiuto 16 anni il primo agosto, un’età davvero importante per un Labrador. Per celebrare questo traguardo, Camila e Ivan hanno deciso di partire insieme alla figlia e agli altri animali della famiglia. La destinazione non è stata scelta a caso. La Penisola di Maraú rappresenta per Bono un luogo speciale, tanto che Ivan la considera il suo vero e proprio “paradiso sulla Terra”.
Raggiungerla ha richiesto un lungo viaggio in automobile, ma per la famiglia ne è valsa la pena. L’obiettivo era permettere al cane anziano di ritrovare odori, paesaggi e soprattutto quell’acqua che ha accompagnato tanti momenti felici della sua esistenza.
Una volta arrivato, Bono ha avuto bisogno di aiuto per camminare. L’età si fa inevitabilmente sentire e i movimenti non sono più quelli di un tempo. Eppure, davanti a un ambiente così familiare, il Labrador ha mostrato ancora una volta tutta la sua voglia di vivere, arrivando persino a concedersi una piccola corsa.
La storia di Bono è strettamente legata a quella della sua famiglia. Camila e Ivan vivono con la figlia, tre cani e una gatta e hanno sempre condiviso con i loro animali numerose esperienze all’aria aperta. Proprio grazie a Bono è nata la loro avventura come “Família Surf Dog”.
Quando era più giovane, il Labrador ha iniziato a praticare surf insieme a Ivan, trasformando quella passione in qualcosa di straordinario. Bono è diventato un vero campione del surf dog, conquistando sette titoli mondiali e raggiungendo anche un traguardo legato al Guinness World Records.
Dietro i successi sportivi, però, c’è sempre stato qualcosa di più importante: il rapporto costruito giorno dopo giorno con la sua famiglia. Il legame tra Bono, Camila e Ivan non si è mai limitato alle competizioni. Il Labrador ha accompagnato la coppia durante alcuni dei momenti più significativi della loro vita.
Nel 2022, quando Camila e Ivan si sono sposati, Bono ha avuto persino un ruolo speciale durante la cerimonia: è stato lui a portare le fedi agli sposi, accompagnato dagli altri cani di casa.
Un episodio che racconta perfettamente quanto Bono sia importante per loro. Non semplicemente un animale domestico, ma un componente della famiglia che ha partecipato ai cambiamenti, alle gioie e alle avventure vissute nel corso degli anni.
Con l’avanzare dell’età, la quotidianità di Bono è inevitabilmente cambiata. Le onde affrontate durante le competizioni e i grandi traguardi sportivi hanno lasciato spazio a ritmi più tranquilli. Per Camila e Ivan, la priorità è diventata garantire al loro cane la migliore qualità di vita possibile.
Questo significa rispettare le sue esigenze e comprendere che ciò che un tempo poteva essere una lunga avventura oggi può trasformarsi in una breve passeggiata, qualche minuto nell’acqua o semplicemente un momento trascorso al sole insieme alle persone che ama.
Il viaggio nella Penisola di Maraú nasce proprio da questo desiderio: non chiedere a Bono di tornare il cane atletico di un tempo, ma permettergli di continuare a essere felice nel presente.
Il raggiungimento dei 16 anni ha avuto un significato particolare anche per Ivan. Quando Bono era giovane, l’uomo scherzava sull’esistenza di una sorta di “contratto” immaginario tra loro: il Labrador avrebbe dovuto promettergli di arrivare proprio a quell’età.
Quella che allora era soltanto una battuta, con il passare degli anni si è trasformata in qualcosa di molto più emozionante.
Il sedicesimo compleanno porta inevitabilmente con sé anche la consapevolezza del tempo trascorso. Ivan ha ricordato le esperienze condivise con Bono, dai viaggi alle competizioni, passando per il volontariato e per i tanti momenti della loro vita quotidiana.
Oggi il desiderio è semplice: continuare a godersi il tempo insieme e fare tutto il possibile affinché Bono possa affrontare serenamente questa delicata fase della sua vita.
Anche Camila ha ricordato quanto Bono abbia contribuito alla costruzione della loro famiglia. Prima ancora della nascita della figlia, il Labrador le avrebbe insegnato valori come la responsabilità, la pazienza e la dedizione.
L’invecchiamento non ha cancellato il desiderio di Bono di partecipare alla vita familiare. Anche se cammina più lentamente e necessita di maggiore assistenza, continua ad amare le uscite, il contatto con la natura e soprattutto l’acqua.
È un aspetto importante quando si vive con un cane anziano: rallentare non significa necessariamente smettere di vivere esperienze piacevoli.
Con l’invecchiamento possono verificarsi una riduzione della massa muscolare e della resistenza, una maggiore rigidità articolare e cambiamenti a carico della vista o dell’udito. Ogni cane, naturalmente, invecchia in maniera diversa e le sue attività devono essere adattate alle condizioni individuali.

Anche un cane senior può continuare a muoversi e a ricevere stimoli, purché l’attività sia compatibile con il suo stato di salute e con le indicazioni del veterinario.
Le passeggiate possono diventare più brevi, le pause più frequenti e le giornate meno impegnative. L’obiettivo non deve essere quello di far comportare un cane anziano come quando era giovane, ma di preservare il suo benessere e la sua qualità di vita.
Acqua sempre disponibile, temperature adeguate, superfici sicure, riposo e attenzione ai segnali di affaticamento diventano ancora più importanti. Ed è esattamente questo lo spirito con cui Bono è tornato nella Penisola di Maraú.
Non doveva dimostrare nulla. Non c’erano giudici, classifiche o titoli da conquistare. C’erano soltanto la sua famiglia, la natura e quell’acqua che ha accompagnato una parte così importante della sua esistenza. Dalle grandi onde delle competizioni alle passeggiate più lente. Dai sette titoli mondiali alle piccole conquiste di ogni giorno.
A 16 anni Bono segue un ritmo diverso, ma continua a cercare ciò che lo rende felice. È forse il regalo più bello che Camila e Ivan potessero fargli era proprio questo: lasciargli ancora la possibilità di scegliere, con i suoi tempi, la strada che porta verso il suo posto del cuore.