Addio+Rocky%3A+il+cane+trascinato+da+un%26%238217%3Bauto+muore+dopo+giorni+di+sofferenza
amoreaquattrozampeit
/news/addio-rocky-il-cane-trascinato-da-unauto-muore-dopo-giorni-di-sofferenza/214733/amp/
News e storie

Addio Rocky: il cane trascinato da un’auto muore dopo giorni di sofferenza

Il cane che ha subito tutta questa violenza, dopo vari giorni di sofferenza non riesce a sopravvivere. Conosciamo bene la sua storia.

Non vorremmo mai e poi mai raccontarvi storie di sofferenza come questa ma, purtroppo, accadono e non possiamo non farlo.

Addio Rocky: il cane trascinato da un’auto muore dopo giorni di sofferenza- amoreaquattrozampe.it

Andiamo a conoscere Rocky, un cane trascinato da una macchina che ha lottato fino all’ultimo ma era veramente troppo grave.

Rocky lotta per quattro giorni dopo essere stato trascinato da un’auto

Per quattro giorni ha combattuto con tutte le sue forze, circondato dalle cure dei veterinari e dall’affetto di chi sperava in un miracolo. Ma il suo corpo, devastato dalle gravissime ferite riportate, non è riuscito a vincere la battaglia.

Rocky lotta per quattro giorni dopo essere stato trascinato da un’auto- amoreaquattrozampe.it

Rocky, un cane di 14 anni di razza Grande Pireneo, è morto il 22 luglio all’ospedale veterinario Pets Care di Saltillo, nello Stato messicano di Coahuila, dopo essere stato vittima di un terribile episodio di presunto maltrattamento che ha sconvolto l’intero Paese.

La sua storia ha fatto rapidamente il giro del Messico grazie ai filmati registrati da alcuni residenti del quartiere Villas de San Miguel, immagini che hanno suscitato indignazione e dolore sui social network, dando vita a un acceso dibattito sulla tutela degli animali e sulla necessità di pene più severe contro chi si rende responsabile di violenze nei loro confronti.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il drammatico episodio sarebbe avvenuto il 18 luglio. I video diffusi online mostrerebbero un’auto bianca mentre trascina Rocky, legato con una corda alla parte posteriore del veicolo. Successivamente, l’automobile entra nel cortile dell’abitazione e, secondo quanto documentato dalle riprese, compie diversi movimenti in avanti e in retromarcia, investendo ripetutamente il cane.

Le immagini hanno provocato un’ondata di sdegno in tutto il Messico. Migliaia di utenti hanno chiesto che venga fatta piena luce sull’accaduto e che i responsabili siano perseguiti con il massimo rigore previsto dalla legge.

Tra i primi ad accorrere in aiuto di Rocky c’è stato Leonel García, un vicino di casa che ha assistito alla scena e non ha esitato a intervenire.

«Essendo un residente del quartiere, sono stato testimone di quanto è accaduto. L’ho caricato sul mio pick-up e l’ho portato immediatamente alla clinica veterinaria Pets Care», ha raccontato.

All’arrivo in ospedale, le condizioni del cane erano disperate. I veterinari lo hanno ricoverato immediatamente in terapia intensiva, tentando ogni possibile trattamento per salvargli la vita.

Nei giorni successivi il personale sanitario ha spiegato che Rocky presentava un gravissimo politrauma, un trauma midollare acuto e profonde lacerazioni provocate dal violento sfregamento sull’asfalto. Le sue condizioni sono rimaste critiche per tutta la degenza.

Per quattro giorni medici veterinari e volontari hanno sperato in un miglioramento. Moltissime persone hanno seguito con apprensione gli aggiornamenti diffusi dalla clinica, confidando in una ripresa.

Purtroppo il 22 luglio è arrivata la notizia che nessuno avrebbe voluto leggere.

«Nonostante tutti gli sforzi medici, l’intervento tempestivo e le cure intensive, il danno neurologico provocato dal gravissimo trauma si è rivelato irreversibile. Il suo corpo ha lottato instancabilmente, ma non è riuscito a resistere», hanno comunicato i veterinari della struttura.

La morte di Rocky ha suscitato un’ondata di commozione, trasformandolo nel simbolo della lotta contro il maltrattamento degli animali.

La Procura Generale dello Stato di Coahuila (FGEC) ha confermato il decesso dell’animale, precisando che le indagini continueranno per ricostruire con precisione ogni fase della vicenda e accertare tutte le eventuali responsabilità.

Secondo le autorità, la donna identificata come Liliana “N” è considerata la presunta responsabile dei maltrattamenti, mentre il marito, Jorge “N”, è stato fermato con l’accusa di aver ostacolato le attività investigative.

Con la morte del cane, il procedimento penale potrebbe aggravarsi ulteriormente. In base alla normativa vigente nello Stato di Coahuila, la pena prevista potrebbe arrivare fino a otto anni di reclusione qualora venissero accertate le responsabilità contestate.

Per garantire la massima trasparenza, la Procura ha inoltre autorizzato veterinari indipendenti indicati dalle associazioni animaliste ad analizzare la cartella clinica di Rocky, così da verificare la piena corrispondenza tra le lesioni riscontrate e gli elementi raccolti nel corso delle indagini.

Nel corso di una conferenza stampa, i rappresentanti della FGEC hanno ribadito la volontà di procedere con il massimo rigore: le prove sono state acquisite, compresi i filmati diffusi sui social, ed è stata effettuata un’ispezione nell’abitazione con autorizzazione dell’autorità giudiziaria, nel rispetto delle garanzie previste dalla legge.

L’emozione provocata dalla vicenda ha superato i confini dello Stato di Coahuila. Nel vicino Stato di Nuevo León è stata infatti presentata una proposta legislativa già soprannominata “Legge Rocky”.

Il cane che è diventato famoso, dopo quello che è accaduto- amoreaquattrozampe.it

Il progetto punta a rafforzare la tutela degli animali aumentando fino a dodici anni di carcere le pene previste per i casi più gravi di maltrattamento e introducendo anche un Registro Statale dei Maltrattatori e Abusatori di Animali.

Presentando l’iniziativa, il segretario generale del Governo, Miguel Flores Serna, ha dichiarato che quanto accaduto rappresenta un episodio di estrema gravità e che è necessario rendere le sanzioni più severe per prevenire nuovi casi di violenza.

La storia di Rocky continua a mobilitare cittadini, volontari e associazioni animaliste, che chiedono giustizia e un rafforzamento delle tutele previste dalla legge.

Al di là dell’esito del procedimento giudiziario, la vicenda ha riportato al centro dell’attenzione un tema fondamentale: il rispetto degli animali e la necessità di contrastare con decisione ogni forma di maltrattamento.

Per molti, Rocky non è soltanto un cane che ha perso la vita in circostanze drammatiche, ma il simbolo di una battaglia che punta a garantire maggiore protezione a tutti gli animali vittime di violenza.

Silvia

Mi chiamo Silvia e vivo in provincia di Roma. Sono una Giornalista Pubblicista iscritta all’ordine del Lazio. Mi piace scrivere e cucinare ma dimentico sempre le ricette e metto verdure ovunque, anche nei dolci!

Published by
Silvia

Articoli recenti

  • News e storie

Una buona notizia per il mare: in Puglia vietata la pesca dei ricci di mare fino al 2029

Come cambiano le regole sulla pesca dei ricci di mare in Puglia: monitoraggio scientifico, tutela…

4 ore ago
  • Curiosità

Christopher Nolan riporta alla luce Argo, il cane che commuove il mondo da quasi 3.000 anni

Nel nuovo film Odissea, il regista Christopher Nolan riporta alla luce Argo, il cane che…

11 ore ago
  • News e storie

Tre proiettili nel corpo e un solo pensiero: salvare i suoi cuccioli: l’incredibile coraggio di mamma Muffin commuove il mondo

La storia di questa mamma gatto commuove veramente tutti. Andiamo a vedere cosa le è…

16 ore ago