Una frequenza di violenza incredibile, al limite della sopportabilità. Pochi secondi che mostrano come un allevatore di Sant’Agata de Goti, nel beneventano, armato di un forcone, colpisce ripetutamente sul corpo una povera mucca, all’interno del suo allevamento. Talmente forti le bastonate nella schiena dell’animale, che lo strumento utilizzato per maltrattarla si spezza.

Immagini forti, disumane, inaccettabili, che costituiscono una palese violazione del codice penale: maltrattamento di animali. ll video, diventato virale sui social in pochissimo tempo, ha suscitato una indignazione a livello nazionale e mi ha spinto a raggiungere personalmente l’allevamento, gestito da due fratelli; proprio quello responsabile delle violenze nei confronti della mucca, alle mie rimostranze ha provato ad aggredirmi fisicamente recuperando lo stesso forcone che aveva utilizzato con l’animale, ma il tempestivo intervento del mio collaboratore ha fortunatamente evitato il peggio.
L’intervento determinante dei Carabinieri
La mucca era già stata portata al mattatoio, ma ho richiesto l’intervento dei Carabinieri, non solo per il tentativo di aggressione subito, ma anche per denunciare una situazione di degrado insostenibile per gli altri animali che erano lì. Quattro conigli infatti, vivevano in piccole gabbie di ferro completamente sporche e piene di ruggine e quindi detenuti in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze.

I piccoli animali sono stati immediatamente salvati e affidati al Santuario HeartLand ODV di Roma dove potranno ricevere cure adeguate e vivere in un ambiente certamente salubre alle loro caratteristiche etologiche.
Il responsabile delle violenze sull’animale è stato denunciato alla competente Procura della Repubblica per il reato di maltrattamento di animali. I Carabinieri infatti, hanno acquisito le immagini che ho immediatamente fornito.
30 gennaio 2026
Enrico Rizzi