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Ancona, animali nel mirino per mandare via inquilini

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Centopercentoanimalisti riporta la notizia di una famiglia residente nel paese di Corinaldo, in provincia di Ancona, che due anni fa ha avuto la necessità di trasferirsi in una fattoria per poter trovare il miglior alloggio possibile ai suoi animali.

Lo stabile era di proprietà di un avvocato del luogo con il quale era stato ratificato un accordo previa scrittura privata, nella quale era stato stabilito che gli affittuari avrebbero provveduto alla ristrutturazione ed al restauro degli edifici detraendo dall’affitto il controvalore della spesa sostenuta.

Il contratto sarebbe dovuto essere stipulato al termine dei lavori, resisi necessari perché sia la casa che i locali attigui facenti riferimento ad essi erano in condizioni tutt’altro che idonee ad essere considerate adeguate per l’abitabilità. La famiglia aveva idea di aprire un Bed & Breakfast vegano nel quale mettere a disposizione anche un rifugio per animali.

“Il problema – aggiunge Centopercentoanimalisti – è che il proprietario ha trasgredito gli accordi che erano stati raggiunti in sede di trattativa, dando inizio a dei lavori di natura diversa da quelli stabiliti con i potenziali nuovi inquilini, i quali erano diventati all’improvviso indesiderati.

L’intenzione del proprietario era quella di cacciarli, e per fare ciò gli stessi animali di proprietà della famiglia (cani, gatti e numerose specie da allevamento come conigli, maiali, galline, ecc…) si erano trovati a subire delle vere e proprie vessazioni. Inoltre questo signore era arrivato anche a chiedere una cifra fuori dal mondo come indennizzo per dei presunti danni subiti”.

Attivisti di Centopercentoanimalisti sabato scorso hanno portato cibo ed altro materiale utile volto al sostentamento degli animali ospitati, organizzando anche un sit-in di protesta sotto la casa del titolare “malfidato”, per fargli capire che gli animali non si toccano e che nessuna violenza perpetrata ai loro danni verrà lasciata impunita.

Anche il sindaco di Corinaldo si è fatto vedere parlando sia con gli attivisti che con la moglie del proprietario. Il messaggio lasciato da Centopercentoanimalisti è che vengano rispettati gli accordi presi. La settimana scorsa Centopercentoanimalisti si era fatto sentire anche per un’altra giustissima causa.