Si era addormentato proprio lì e forse non è stato un caso: il Bassotto che si addormenta fuori la porta della futura padrona.
E’ stato davvero un caso? Probabilmente no, perché il destino aveva già deciso per lui: il protagonista di questa storia è un Bassotto che si addormenta fuori la porta della sua futura padrona. Una nuova vita e una nuova famiglia, quella che lui aveva fortuitamente ‘scelto’ era pronta ad accoglierlo: come se la vita avesse voluto regalargli una seconda possibilità. Ecco qual è storia del piccolo Dante e che vita fa oggi.
Era solo, senza una targhetta che riportasse il suo nome e senza alcun padrone nei paraggi che ne riconoscesse l’appartenenza: così Dante, questo il nome che gli sarebbe stato dato, si è presentato alla porta di quella che sarebbe diventata la sua futura padrona, Marianne. Non aveva segni di riconoscimento e sembrava solo, ma era perfettamente a suo agio a dormire sul portico della donna.
Quando Marianne ha aperto la porta di casa si è intenerita nel vedere il quattro zampe così tranquillo e dormiente fuori la sua porta, ha cercato eventuali padroni nelle vicinanze ma non ha notato nessuno. Anche nei giorni successivi nessuno sarebbe andato a reclamare la sua sparizione, quindi la donna ha preso la decisione che avrebbe cambiato la vita sua e di Dante: lo avrebbe adottato e accolto in casa sua, con la sua famiglia.
Come se la vita gli avesse voluto regalare una seconda chance: così Dante non solo si è ritrovato con una nuova casa dove potersi rifugiare ma anche con una nuova famiglia pronta ad accoglierlo ed amarlo come meritava. Lui già lo avvertiva probabilmente e si sentiva perfettamente a suo agio nel dormire nei pressi della sua futura casa.
L’abitazione era quella di Marianne Halvorsen di Miami, ed era il suo il portico sotto il quale Dante aveva deciso di addormentarsi. Era tranquillo, non voleva attirare l’attenzione e si sarebbe poi svegliato sereno. Ma quello che ha fatto la donna è ciò che dovrebbe fare chiunque quando si trova un cane abbandonato in strada: cercare la sua famiglia.
Appelli, annunci e comunicazioni alla comunità locale non hanno portato a nessun risultato. Nessuno lo aveva smarrito, non si era (apparentemente) allontanato da nessuna casa e nessun padrone disperato lo richiedeva. Solo a quel punto Marianne ha deciso che quella sarebbe stata la sua nuova casa e gli ha dato un nuovo nome, Dante.
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