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Braccialetti-anti-zanzare: l’ANSES lancia l’allarme per la loro pericolosità

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:54
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Braccialetti anti-zanzare, i risultati provengono dalle indagini realizzate dall’ANSES. I sintomi denunciati dei genitori dei piccoli preoccupano molto

Sciame di zanzare (Foto Pixabay)
Sciame di zanzare (Foto Pixabay)

 

Una triste pratica sta mettendo in pericolo la salute di migliaia di bambini. Si tratta di semplici braccialetti anti-zanzare che allontanano gli insetti attraverso oli essenziali e altre sostanze dannose per i più piccoli. A lanciare l’allarme è la francese Agence nationale de sécurité sanitaire de l’alimentation, de l’environnement et du travail (ANSES) la quale ha avviato un’indagine al fine di esaminare l’affidabilità di tali oggetti.

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Braccialetti anti-zanzare, l’indagine condotta da ANSES

Zanzara sulla foglia (Foto Pixabay)
Zanzara sulla foglia (Foto Pixabay)

L’origine dell’analisi è collocata nel numero delle denunce che sono state effettuate presso i centri antiveleni. L’oggetto delle segnalazioni è stato riferito a vari modelli dei braccialetti anti- zanzare, da quelli che contengono gli oli essenziali a quelli che sono dotati di piastrine. Gli episodi notificati hanno riguardato diversi problemi, tra l’altro molto seri, localizzati principalmente sull’epidermide. I sintomi comparsi sono stati diversi ma tutti con una matrice comune: la pericolosità. I primi segnali sono stati le bruciature sulla guancia, causate dal contatto prolungato con gli oli essenziali, soprattutto durante il pisolino. A ciò hanno fatto seguito problemi agli occhi, e altri fastidi, dovuti alla rottura dell’oggetto. Inoltre, sono stati comunicati anche eritemi in diverse zone del corpo, tra le quali anche la bocca, una parte esposta maggiormente a rischio e le convulsioni. Quest’ultime sono state provocate dal trasporto dei principi attivi dalla pelle al sangue presenti nel braccialetto.

I terribili risultati riscontrati hanno indotto ANSES a scrivere un rapporto sulle reazioni cutanee ed oculari dipendenti dall’impiego dei bracciali. Il documento è stato redatto sulla base dei dati memorizzati dai centri di tossicovigilanza e antiveleni francesi, nel periodo compreso dal 2012 al 2019. Il primo aspetto che viene messo in evidenza riguarda la forma del braccialetto composto da materiali quali il neoprene, il polietilene e il poliuretano, su cui è installata una capsula dalla quale proviene una miscela profumata, composta da oli essenziali delle piante e composti chimici. Le sostanze chimiche variano dal geraniolo alla vanillina e al  citriodiolo, uniti ai numerosi estratti vegetali della lavanda, il tea tree, l’eucalipto, la salvia, il limone, la camomilla e così via. A tali fragranze possono essere aggiunte fragranze particolari come l’IR3535.

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Conseguenze e avvertimenti per i soggetti più sensibili 

Zanzara in primo piano (Foto Pixabay)
Zanzara in primo piano (Foto Pixabay)

I composti citati sono responsabili delle degli eritemi e delle bruciature prodotte in seguito alla vicinanza con la pelle e le mucose. I rischi individuati risultano anche incongruenti in rapporto ai test condotti su tali repellenti. I braccialetti non sono neanche in grado di proteggere tutto il corpo dalle punture di tali insetti.

L’inefficacia di tali prodotti emerge anche dal fatto che le risposte prodotte sono più intense se la vicinanza è avvenuta a contatto con parti del corpo molto fragili, come ad esempio, il volto del piccolo. Da ciò emerge che le irritazioni cutanee e le convulsioni verificatesi nei bambini hanno avuto anche proprietà neutorossiche. In ragione di tutti i motivi elencati, l’ANSES sconsiglia fortemente l’utilizzo di tali mezzi su neonati e bambini al di sotto del tre anni, incluse le persone allergiche e le persone in gravidanza. Il geraniolo e il citrodiolo, ossia alcune delle sostanze naturali impiegate contro gli insetti non sono adatte alle persone con la pelle sensibile, in quanto contengono terpeni e possono rivelarsi prodotti allergenici.

Fonti: ANSES, QUE CHOISIR

Benedicta Felice