Un cane randagio cerca riparo dal caldo in un ufficio postale in Ucraina, ma viene allontanato. Dopo il video virale, l’azienda interviene e trova una casa all’animale.
Un cane randagio entra in un ufficio alla ricerca di un po’ di sollievo dalle temperature estreme, ma viene spinto verso l’esterno. Le immagini finiscono sui social e in poche ore scoppia la polemica.

È quanto accaduto a Ivano-Frankivsk, in Ucraina, dove un episodio avvenuto all’interno di una filiale della società di spedizioni Nova Poshta ha provocato numerose reazioni.
Un cane prima cacciato e poi accudito
Secondo quanto riportato insieme alle immagini diffuse online il 7 agosto, in quelle ore la temperatura esterna si aggirava intorno ai 37 gradi, con segnalazioni di valori vicini ai 40.

Probabilmente alla ricerca di un luogo più fresco, il cane era entrato nei locali e si era sdraiato sul pavimento. Quello che è successo successivamente è stato ripreso in un video e condiviso sui social.
Nel filmato si vedono alcuni uomini impegnati a far uscire l’animale dall’ufficio. Uno di loro utilizza una scopa per spingerlo in direzione dell’uscita, mentre un’altra persona contribuisce ad allontanarlo.
Le immagini hanno rapidamente fatto il giro dei social network, suscitando indignazione e numerosi commenti da parte degli utenti.
A colpire particolarmente è stato il contesto: il cane si trovava infatti all’interno dei locali mentre fuori faceva molto caldo. La sua presenza nell’edificio è stata quindi interpretata da molti come il tentativo di un animale randagio di trovare semplicemente un luogo più fresco dove riposare.
La diffusione del filmato ha presto portato la vicenda all’attenzione della società. Nova Poshta ha annunciato l’apertura di un’indagine interna e ha comunicato la decisione di interrompere il rapporto di lavoro con le persone ritenute coinvolte nell’episodio.
«Quello che abbiamo visto nel video è assolutamente contrario ai nostri valori», ha dichiarato la società, spiegando di non tollerare comportamenti crudeli o negligenti nei confronti degli animali.
L’azienda ha inoltre sottolineato come quanto mostrato nelle immagini fosse incompatibile con i principi che dichiara di adottare nelle proprie strutture. Ma l’intervento non si è fermato ai provvedimenti nei confronti del personale.
Dopo le polemiche, la priorità è diventata rintracciare il protagonista della vicenda. La società ha quindi avviato le ricerche del cane con l’intenzione di sottoporlo a controlli veterinari e occuparsi delle eventuali cure necessarie. Poco dopo è arrivata la notizia più attesa: il cane era stato ritrovato.
L’animale è stato preso in custodia e portato al sicuro. Secondo quanto comunicato dall’azienda, è stato nutrito e ha trascorso la notte nell’abitazione di un dipendente in attesa della visita veterinaria.
«È stato nutrito e questa notte dorme a casa di un nostro dipendente. Domani lo porteremo in una clinica veterinaria per una visita e le vaccinazioni necessarie», ha fatto sapere la società.
La storia dovrebbe avere anche un’altra importante conseguenza: il randagio non dovrebbe tornare a vivere per strada. Dopo i controlli veterinari e le vaccinazioni, infatti, per lui è stata annunciata una nuova famiglia pronta ad accoglierlo.
Una prospettiva completamente diversa rispetto a quella di poche ore prima. Da cane costretto a cercare un angolo fresco per sfuggire alle alte temperature, potrà così avere protezione, cure e soprattutto una casa.
Il ritrovamento ha generato una nuova serie di reazioni sui social, questa volta accompagnate dal sollievo di molti utenti per la messa in sicurezza dell’animale. Nova Poshta ha inoltre annunciato l’intenzione di fornire ulteriori istruzioni al proprio personale su come comportarsi quando un animale entra in una delle strutture.
«Perché una cosa del genere non si ripeta mai più, forniremo ulteriori chiarimenti a tutta la squadra della rete su come agire in situazioni simili senza arrecare danno agli animali», ha comunicato la società.

L’azienda ha ricordato anche che in alcune sue filiali vengono ospitati gatti salvati e che sarebbero presenti ciotole d’acqua a disposizione degli animali. Durante l’inverno, inoltre, sarebbe consentito loro di entrare in alcuni locali per trovare riparo dal freddo.
La pubblicazione delle fotografie del cane ormai al sicuro non ha però chiuso completamente le polemiche.
Secondo alcune ricostruzioni e commenti comparsi online, alcuni utenti avrebbero riconosciuto nelle fotografie diffuse successivamente persone che sarebbero comparse anche nelle immagini dell’allontanamento.
Si tratta di osservazioni circolate sui social e, proprio per questo, è opportuno distinguerle dalle comunicazioni ufficiali dell’azienda. Al di là delle polemiche, il risultato più importante riguarda il destino dell’animale: il cane è stato rintracciato, messo al sicuro e per lui è stata annunciata una nuova casa.
Una storia iniziata sotto il sole e tra le proteste degli utenti potrebbe quindi trasformarsi nell’occasione per dare a un randagio una vita completamente nuova.