Cagnolina trovata su un albero, a 20 metri d’altezza: l’ipotesi di come sia arrivata lì

Una storia che ha dell’incredibile e nessuno riesce a capire come sia successa. Andiamo a vederla insieme nel dettaglio.

Qualche volta ci sono delle storie alle quali facciamo anche difficoltà a credere perchè sembrano davvero impossibili ed oggi, quella che vi vogliamo far conoscere è, forse, una di quelle.

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Cagnolina trovata su un albero, a 20 metri d’altezza: l’ipotesi di come sia arrivata lì- amoreaquattrozampe.it

Andiamo a capire come una cagnolina ha fatto ad arrivare fino a ben 20 metri di altezza su di un albero. Una storia veramente commovente ed incredibile.

La cagnolina arriva a 20 metri di altezza ma come ha fatto?

Una notte che sembrava come tante si è trasformata in un episodio destinato a lasciare molti interrogativi. A Las Chacritas, una località rurale del dipartimento di 9 de Julio, nella provincia argentina di San Juan, una cagnolina è stata ritrovata sulla cima di un albero alto oltre 20 metri.

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La cagnolina arriva a 20 metri di altezza ma come ha fatto?- amoreaquattrozampe.it

A rendere ancora più incredibile la vicenda è il racconto della proprietaria, convinta di aver assistito al volo di un enorme uccello che avrebbe trasportato l’animale fino ai rami più alti.

Tutto è iniziato nelle prime ore della notte, quando una donna ha contattato il numero di emergenza chiedendo un intervento urgente. Il suo cane si trovava bloccato sulla sommità di un albero a un’altezza impressionante e non c’era alcun modo per raggiungerlo senza l’aiuto dei soccorritori.

Quando gli agenti della Comisaría 31ª sono arrivati sul posto, hanno confermato l’incredibile scena: la cagnolina era realmente intrappolata tra i rami più alti e appariva impossibilitata a scendere da sola. La proprietaria, Yanina Baigorria, ha raccontato quanto sarebbe accaduto pochi minuti prima.

«Era circa l’una di notte quando ho sentito un forte rumore. I cani hanno iniziato ad abbaiare e sono uscita con una torcia. Ho visto un uccello e, quando l’ho illuminato, ha abbassato la testa, ha afferrato la mia cagnolina ed è saltato in volo.»

La donna sostiene di aver inseguito inutilmente l’animale, chiedendo aiuto al marito e al figlio, fino a quando la cagnolina sarebbe stata lasciata sulla cima dell’albero. Dal terreno si sentivano soltanto i lamenti dell’animale. Incapace di raggiungerlo, Yanina ha deciso di chiamare il 911.

Secondo il suo racconto, anche gli agenti intervenuti avrebbero verificato l’altezza dell’albero, stimando che la cagnolina si trovasse a oltre 20 metri dal suolo. «È impossibile che sia arrivata fin lassù da sola», ha dichiarato la donna, alimentando ulteriormente il mistero.

Per evitare che l’animale potesse cadere, la polizia ha organizzato un’operazione di recupero utilizzando scale e attrezzature di sicurezza. Dopo diversi minuti di lavoro, gli agenti sono riusciti a raggiungere la cagnolina e a riportarla a terra sana e salva.

L’aspetto più sorprendente della vicenda è che Perreta, questo il nome dell’animale, non presentava ferite evidenti né segni compatibili con una caduta o con l’attacco di un predatore. Una volta concluso il salvataggio, ha potuto finalmente riabbracciare la sua famiglia.

La storia ha rapidamente fatto il giro dell’Argentina, suscitando curiosità e numerose ipotesi. Yanina continua a sostenere di aver visto un grande uccello e racconta di essere rimasta colpita dal modo in cui avrebbe afferrato la cagnolina.

«Siamo una famiglia cattolica e non crediamo a fenomeni strani. Per me era un uccello, ma anche i poliziotti mi hanno detto che una cosa del genere sembrerebbe impossibile.»

Dopo la diffusione della vicenda, molti si sono chiesti se un grande rapace possa realmente sollevare un cane e trasportarlo fino alla cima di un albero.

Secondo gli esperti e i media locali, questa ipotesi appare estremamente improbabile. Anche le specie di rapaci più grandi sono infatti in grado di trasportare soltanto prede relativamente leggere, mentre un cane di taglia media supera normalmente la loro capacità di volo.

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Il mistero del cane sull’albero- amoreaquattrozampe.it

Il veterinario specializzato in animali esotici Aldo “Pirata” Olivares ha escluso questa possibilità, spiegando che un cane di quelle dimensioni avrebbe opposto resistenza e che un eventuale attacco avrebbe quasi certamente lasciato profonde ferite provocate dagli artigli, lesioni che nel caso di Perreta non sono state riscontrate.

L’unica certezza è che una cagnolina è stata trovata a oltre venti metri d’altezza e che il tempestivo intervento della polizia le ha permesso di tornare sana e salva dalla sua famiglia. Su come sia arrivata fin lassù, però, non esiste ancora una spiegazione condivisa.

Tra il racconto della proprietaria, le valutazioni degli esperti e le numerose ipotesi circolate dopo il salvataggio, il caso di Perreta continua ad alimentare dubbi e curiosità. Per ora, la domanda resta senza risposta: cosa è successo davvero quella notte nelle campagne di Las Chacritas?