Dopo due anni insieme, Fiocco sarebbe stato allontanato. La proprietaria racconta il prelievo e chiede di poterlo riabbracciare presto.
Ci sono legami che non si possono spiegare con una semplice definizione di “animale da compagnia”. Per chi li vive, diventano un’ancora, un aiuto concreto per affrontare il dolore e ricominciare a vivere. È questo il significato che Fiocco, un capretto nano di due anni, avrebbe assunto nella vita della sua proprietaria Emanuela, che oggi ne chiede il ritorno dopo il prelievo eseguito, secondo il suo racconto, dalla Polizia Locale di Rocca di Papa e dalla ASL Roma 6.

La donna ha deciso di raccontare la sua vicenda alla redazione di Amore a Quattro Zampe, sostenendo che Fiocco non rappresenti un animale da reddito, ma un vero e proprio animale d’affezione, cresciuto in casa e in giardino e abituato a vivere libero accanto a lei.
“Dopo l’aggressione, Fiocco mi ha aiutata a tornare a vivere”
Secondo il suo racconto, tutto avrebbe avuto origine nel luglio 2024, quando sarebbe rimasta vittima di una violenta aggressione da parte di un cane.
L’episodio le avrebbe provocato oltre cento punti di sutura e, soprattutto, un disturbo da stress post-traumatico. Sarebbe stato proprio durante il percorso di recupero psicologico che sarebbe arrivato Fiocco.
Il piccolo capretto, racconta la proprietaria, sarebbe diventato giorno dopo giorno un sostegno emotivo costante, una presenza capace di aiutarla ad affrontare ansia e paura. Per questo lo considera un animale da pet therapy, pur non essendo formalmente riconosciuto come tale.
Due anni di convivenza senza problemi
La proprietaria spiega di aver sempre tenuto Fiocco con il consenso dei proprietari dell’abitazione in cui viveva.
Anzi, racconta che sarebbero stati proprio loro ad aiutarla a costruire la casetta nel giardino destinata al capretto. Per circa due anni, sostiene, la convivenza si sarebbe svolta senza alcuna contestazione.

La situazione sarebbe cambiata soltanto dopo una grave controversia personale con gli stessi proprietari dell’immobile.
La donna riferisce infatti di aver sporto denuncia ai Carabinieri per presunti atti persecutori e stalking. Da quel momento, secondo la sua versione dei fatti, sarebbe iniziata una ritorsione culminata con la segnalazione della presenza del capretto alle autorità competenti.
Il prelievo di Fiocco dalla sua casa e dalla sua umana
La mattina del 31 luglio 2026, racconta ancora la proprietaria, agenti della Polizia Locale di Rocca di Papa e personale della ASL Roma 6 si sarebbero presentati presso la sua abitazione senza alcun preavviso.
Secondo la sua testimonianza, per circa quattro ore avrebbe chiesto che le fosse concesso un termine per regolarizzare la situazione o comunque il tempo necessario per trasferire Fiocco nella nuova abitazione che starebbe per raggiungere.
La donna sostiene inoltre che il capretto sarebbe stato portato via senza che le venisse notificata un’ordinanza o consegnato un provvedimento scritto, circostanza che le avrebbe impedito di esercitare pienamente il proprio diritto di difesa.
“Fiocco è sano e negativo alla brucellosi”
Uno degli aspetti che Emanuela tiene maggiormente a chiarire riguarda lo stato sanitario dell’animale.
A sostegno delle proprie affermazioni ha trasmesso ad Amore a Quattro Zampe la documentazione relativa agli esami eseguiti dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale e dalla ASL, che riporterebbero esito negativo per la brucellosi.
Secondo la donna, pertanto, non vi sarebbe alcun rischio di carattere igienico-sanitario legato alla presenza del capretto.
“Ora vive chiuso in un box e soffre”
Secondo quanto riferisce la proprietaria, Fiocco si troverebbe attualmente ospitato presso una struttura terza individuata dalle autorità.
La donna racconta di aver potuto constatare personalmente le sue condizioni e descrive un animale profondamente provato dalla separazione.
“È sempre vissuto libero con me, in casa e in giardino. Ora trema, piange continuamente e rifiuta la reclusione”, afferma, spiegando che il cambiamento improvviso avrebbe provocato un forte disagio psicofisico.
La richiesta al Comune
Nel frattempo la proprietaria spiega di essere prossima al trasferimento in una nuova abitazione dotata di terreno agricolo, dove intenderebbe aprire il previsto Codice Stalla e regolarizzare completamente la posizione di Fiocco.
Per questo motivo rivolge un appello alle istituzioni affinché venga valutato un affidamento temporaneo del capretto fino al completamento dell’iter amministrativo.
Secondo quanto riferisce, il sindaco di Rocca di Papa le avrebbe comunicato di non poter intervenire. La proprietaria ritiene invece che possa essere individuata una soluzione provvisoria che consenta a Fiocco di tornare temporaneamente con lei, evitando ulteriori sofferenze.
In attesa della versione delle autorità
La vicenda resta aperta e coinvolge aspetti amministrativi, sanitari e legati al benessere animale.
La storia di Fiocco è una vicenda che merita di essere approfondita e chiarita in ogni suo aspetto. Per questo Amore a Quattro Zampe auspica che tutte le istituzioni coinvolte possano fornire le proprie spiegazioni, così da consentire una ricostruzione completa dei fatti, sempre nel rispetto del benessere dell’animale e dei diritti delle persone coinvolte. La redazione resta a disposizione per pubblicare eventuali precisazioni o repliche da parte degli organi coinvolti.