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Razze di gatti per la Pet Therapy: quali sono le 6 più adatte e perché

Le migliori razze di gatti per la Pet Therapy? Non sono tante ma di certo sapranno essere di grande aiuto: quali sono le razze feline più adatte alla terapia con gli animali.

Razze di gatti per la Pet Therapy
(foto AdobeStock)

Gli animali non solo ci riempiono la vita ma possono anche aiutarci a risolvere dei problemi di salute. Da tempo si sta facendo largo la zooterapia, ovvero la terapia con gli animali che vede protagonisti appunto questi esseri viventi a due, quattro zampe o nessuna per aiutare non solo i piccoli umani ma anche gli adulti. In ambito felino vediamo quali sono le razze di gatti più adatte per la Pet Therapy e per quali caratteristiche vengono scelte al posto di altre.

Pet Therapy coi gatti: la scoperta del micio

Credete che i gatti siano troppo indipendenti e testardi per aiutare a risolvere grandi e piccoli problemi degli umani? Errore! La convivenza con un felino apporta innumerevoli benefici al ‘paziente’ perché stimola le difese immunitarie.

Razze di gatti per la Pet Therapy
(Foto AdobeStock)

In questo modo il corpo reagisce ed è indotto a guarire più velocemente dalle patologie arteriose ma anche dal punto di vista psichiatrico vi sono incredibili benefici. Vivere insieme ad un animale, e nello specifico un gatto, aiuta a rilassarsi e questo stato di tranquillità e benessere rallenta il battito cardiaco accelerato, rilassa la muscolatura e favorisce anche l’apparato respiratorio. Insomma un vero e proprio toccasana!

Pet Therapy felina: non solo cani

Chissà perché se si pensa a un quattro zampe a scopo ‘curativo’, viene in mente quasi sempre il cane. Eppure anche i gatti hanno dimostrato notevoli risultati quando sono impiegati per la cura di pazienti piccoli e adulti.

Ma allora perché scegliere un micio e non un gatto? E’ uno tra gli animali più puliti e più attenti alla sua igiene al mondo; è ‘maneggevole’ e leggero quindi può essere facilmente preso in braccio dalle manine dei piccoli e anche da coloro che fisicamente sono debilitati.

gli effetti benefici della convivenza con un felino domestico si sono rivelate soprattutto con pazienti con problemi oculari anche piuttosto seri: è come se il gatto si sostituisse ai loro occhi per conoscere il mondo, esplorarlo con il tatto e conoscerne le emozioni. Inoltre prendersi cura di un gatto (e viceversa il micio con l’umano) aiuta anche ad assumersi delle responsabilità, ovviamente sempre dietro l’occhio vigile del padrone.

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Razze di gatti per la Pet Therapy: le 6 razze più adatte

Vediamo ora quali sono le razze feline che sono più adatte allo scopo curativo della Pet Therapy coi gatti: tutte le loro caratteristiche che li rendono così speciali per alcuni tipi di padroni-pazienti.

Certosino

certosino
(Foto AdobeStock)

Tra i felini più dolci e tranquilli, vi è sicuramente il gatto Certosino. Ama stare in compagnia e non rifiuterà mai le coccole da parte del suo umano preferito. Non fa mai i dispetti e non è per niente ‘vendicativo’, anzi dimostra una gran pazienza nei confronti dei più piccoli, anche se irrequieti.

Europeo

Com'è il gatto europeo
(Foto Pixabay)

E’ probabilmente quello più diffuso: lo si riconosce per il pelo tigrato a striature nere sul manto marroncino. Ma il tratto distintivo è probabilmente sulla fronte: appare infatti come una sorta di ‘M’, un segno che lo rende inconfondibile.

Oltre a donare calma e tranquillità, l’Europeo è anche un gatto (relativamente) meno impegnativo di altri: ciò non vuol dire che debba essere trascurato, ma può avere solo le cure basilari, senza provocare troppe preoccupazioni nel padrone.

Siberiano

Razze di gatti con la coda spessa: Siberiano
(Foto Pixabay)

Non solo gatti ‘tascabili’: questo grosso micio è indicato per la Pet Therapy perché, oltre al manto soffice che ricopre la sua stazza, è anche molto docile e giocherellone con tutti. Inoltre Il Gatto Siberiano rientra a pieno diritto nei gatti anallergici: il suo pelo idrorepellente, a quanto pare, riesce a mantenersi sempre molto pulito.

Razze di gatti per la Pet Therapy: Siamese

Come riconoscere la razza di un gatto
(Foto Pixabay)

Di origine asiatica, questo micio, detto anche ‘Thai’ è sempre molto mite e tra i più facili da addestrare: addirittura è uno dei gatti che si può tenere al guinzaglio. Vivace e allegro, ama stare insieme agli altri ma non ciò non significa che vada d’accordo proprio con tutti.

Persiano

gatto persiano
(Foto Adobe Stock)

Famoso più per il suo pelo che per la Pet Therapy, il Persiano ama stare in casa, magari al riposo sul tappeto o sul divano. Adatto alle persone poco dinamiche che amano godersi le loro quattro mura; ma va bene anche per coloro che preferiscono giocare. Stare insieme a lui farà di certo molto bene a qualsiasi tipo di paziente.

Maine Coon

Gatti che amano le coccole
(Foto Unsplash)

Chiude l’elenco questo micio molto paziente e soprattutto tollerante nei confronti degli altri, siano essi umani grandi o piccoli. Non mostra resistenza alle richieste e ai comandi del padrone ed è anche estremamente affettuoso nei suoi confronti.

Francesca Ciardiello