Il cane viene lasciato in auto per andare ad una festa e poi gli viene ridato, scopriamo questa storia veramente particolare.
Con la bella stagione tutti noi abbiamo maggiori impegni con amici e parenti perchè ci piace trascorrere del tempo in compagnia ma, la storia di oggi, è veramente particolare.

Andiamo a conoscere che cosa è accaduto ad un cane e al suo proprietario che si é recato ad una festa lasciando il suo animale sotto il sole.
Il cane lasciato in auto sotto al sole, cosa succede al proprietario
La storia che vi vogliamo raccontare oggi parla di un cane Husky trovato in condizioni veramente difficili dentro ad una macchina che era diventata rovente ed è stato salvato proprio allo stremo delle sue forse. Che cosa era successo?

Il proprietario era ad una festa ma poi è stato riconsegnato a chi lo aveva messo in pericolo. Una storia che solleva degli interrogativi sulla gestione dei cani. Ma dove è successo tutto questo? Ci troviamo a Valenciennes, nel nord della Francia, nella serata del 21 giugno.
Un passante ha notato un cane che era chiuso in una macchina parcheggiata nel parcheggio dell’Arsenal. L’animale aveva evidentemente delle difficoltà, era ansimante, disidratato e molto stressato per via del grande caldo. Sono scattati subito tutti i soccorsi ed è arrivata la polizia.
Gli agenti intervenuti si sono trovati in una situazione emergenziale. Dentro all’abitacolo la temperatura era veramente alta ed incompatibile con la sopravvivenza di un animale. Dopo aver avuto l’autorizzazione, rompono il vetro dal lato guida e liberano l’animale.
L’Husky viene messo in sicurezza, dissetato e affidato alle procedure per i cani in caso di negligenza grave o maltrattamento. Come possiamo immaginare viene poi sottoposto alle verifiche per lo stato di salute. Anche se il cane aveva rischiato moltissimo viene poi riconsegnato al proprietario, ovvero un uomo di 33 anni che stava partecipando alla Fête de la Musique.
Una decisione che ha aperto un grandissimo dibattito, fino a che punto riconsegnare il cane è compatibile con il vero benessere del cane. Una razza come quella del Siberian Husky ama i climi molto freddi ed è a elevato rischio con il caldo.
Il salvataggio, come possiamo immaginare, ha evitato il peggio.
Come gestire i cani con il caldo: guida pratica per proteggerli in estate
L’estate è una stagione meravigliosa, ma per i nostri cani può trasformarsi in un periodo davvero impegnativo. A differenza di noi, infatti, i cani non sudano attraverso la pelle: regolano la temperatura corporea soprattutto ansimando e, per questo, sono molto più vulnerabili ai colpi di calore.

La regola numero uno è evitare le passeggiate nelle ore più calde della giornata. Preferisci la mattina presto o la sera, quando l’asfalto è più fresco. Un semplice test? Appoggia il dorso della mano sul terreno per almeno 5 secondi: se per te è troppo caldo, lo sarà anche per i cuscinetti del tuo cane.
L’acqua fresca deve essere sempre disponibile, sia in casa che durante le uscite. Porta con te una borraccia e una ciotola pieghevole, facendo bere il cane a piccoli sorsi durante la passeggiata. In casa, crea zone ombreggiate e ben ventilate dove possa riposare serenamente.
Mai lasciare un cane in auto, nemmeno per pochi minuti e nemmeno con i finestrini leggermente aperti. La temperatura all’interno dell’abitacolo può aumentare in modo rapidissimo, diventando pericolosa in pochissimo tempo.
Se noti ansimare in modo eccessivo, debolezza, salivazione abbondante, difficoltà a camminare o perdita di coscienza, potrebbe trattarsi di un colpo di calore: sposta subito il cane in un luogo fresco, raffreddalo gradualmente con acqua fresca (non ghiacciata), soprattutto su addome, zampe e ascelle, e contatta immediatamente il veterinario.
Ricorda anche che alcune categorie sono più a rischio: cuccioli, cani anziani, soggetti in sovrappeso e razze brachicefale come Bulldog, Carlino e Boxer richiedono attenzioni ancora maggiori.
Con pochi accorgimenti possiamo aiutare i nostri amici a quattro zampe a vivere un’estate sicura e serena. Il caldo non va sottovalutato: prevenire è sempre il modo migliore per proteggerli.