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Cani nei luoghi pubblici: la decisione finale spetta al gestore

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:05
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Cane al ristorante, il Ministero ha disposto delle precise regole da seguire in relazione al loro ingresso e al rapporto con i locali che vendono alimenti

Legge sui cani nei locali (Foto Pixabay)
Legge sui cani nei locali (Foto Pixabay)

All’ingresso di un ristorante o di un locale molti proprietari si saranno chiesti se i propri cani siano ammessi o meno.  Al riguardo l’Unione nazionale consumatori avverte che bisogna prestare attenzione alle norme disposte dalla legge. Secondo quest’ultima, sono ritenuti pubblici i luoghi di proprietà del demanio dello Stato,  accessibili al pubblico, come ad esempio gli uffici. Inoltre, sono considerati collettivi anche quei luoghi che pur essendo di proprietà privata, sono disponibili alla clientela se si seguono le regole di accesso e le limitazioni stabilite dal proprietario o dal gestore.

Cane al ristorante, tutte le norme da rispettare 

Cane in primo piano (Foto Pixabay)
Cane in primo piano (Foto Pixabay)

In aggiunta a queste, bisogna prestare ascolto al Regolamento della Polizia veterinaria secondo il quale i quattro zampe possono essere portati nei luoghi adibiti al pubblico solo se sono tenuti al guinzaglio o hanno la museruola. Tali espedienti devono essere adoperati anche quando vengono trasportati sui mezzi di trasporto o nei locali pubblici.

Infatti, di recente è stato sancito da parte del ministero della Salute il manuale della Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi). Secondo quest’ultimo, l’ingresso dei cani al ristorante o al bar, è valido solo se indossano l’opportuno guinzaglio o museruola. Il permesso di entrata nei luoghi comuni è disciplinata da una norma inserita nel nuovo libro del Codice civile denominato il XIV bis, “Degli animali”,  che rappresenta una tutela per il loro diritto alla salute e alla vita.

Tuttavia, le norme citate si applicano anche agli esercizi di vendita al dettaglio degli alimenti, di fondamentale importanza per un corretto vivere civico.

Cane al ristorante, regole specifiche dal Ministero sui locali che vendono alimenti

Sguardo dolce (Foto Pixabay)
Sguardo dolce (Foto Pixabay)

Al riguardo infatti, è stato introdotto il veto di condurre i cani e gli animali domestici nei locali dove si preparano e si conservano gli alimenti come le cucine. Il Ministero ha predisposto delle norme specifiche per adibire locali  come spazi in cui accogliere gli animali. Infine, se fosse stato predisposto un regolamento che permette l’ingresso dei quattro zampe all’interno dei locali di vendita, il responsabile deve assicurare che gli animali non si avvicinino ai prodotti alimentari, sia nel caso in cui siano confezionati sia che siano sfusi. Ciascun alimento deve rispettare le norme di igiene e di sicurezza.

Quindi non esiste un divieto assoluto riguardo l’accesso ai locali dei nostri amici pelosi ma il loro ingresso deve essere accompagnato da particolari accortezze in riferimento a quelli che vendono generi alimentari.

Da ciò si desume che anche la Legge italiana sta prendendo sempre più in considerazione i quattro zampe, già da tempo definiti “esseri senzienti”. La loro tutela, compresa il rispetto delle norme costituisce un loro diritto e un dovere da parte del padrone, per una corretta convivenza civica e collettiva.

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B.F.

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