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Il cane Arì fiuta i bocconi avvelenati: la sua è una missione “salva-vita”

Il cane Arì fiuta i bocconi avvelenati. In tal modo salva gli altri cani evitando le intossicazioni al parco. Una missione da ammirare

Lagotto in primo piano (Foto Pixabay)
Lagotto in primo piano (Foto Pixabay)

I casi di avvelenamento purtroppo non conoscono resa. Si susseguono in ogni parte d’Italia senza nessuna pietà per i quattro zampe ignari del pericolo che corrono. Nonostante ciò, un pelosetto molto coraggioso ha deciso di mettere a disposizione le sue abilità legate al fiuto, al fine di scovare i bocconi avvelenati. Il suo è un gesto prezioso perché permette di salvare la vita degli animali che corrono il pericolo di trovare esche avvelenate. Vediamo nel dettaglio la sua storia.

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Il cane Arì fiuta i bocconi avvelenati, in questo modo salva gli altri cani 

Cagnolino attento (Foto Pixabay)
Cagnolino attento (Foto Pixabay)

Si chiama Arì ha dei riccioli finissimi ed è ricco di energia. Appartiene alla categoria del lagotto romagnolo e da due anni contribuisce a sventare eventuali casi di avvelenamento nei cani provocati da polpette ed esche sparsi in giro da uomini senza cuore. La sua impresa quotidiana viene spiegata da Roberta Grossi, una volontaria  dell’associazione di tutela animali Vegasoccorso che ha sottolineato quanto segue: “Arì ha sette anni e da due si occupa di individuare esche mortali, salvando i cani dalle gravi conseguenze dell’avvelenamento.” La sua operazione lo vede molto impegnato perché già a partire dalle prossime ore comincerà la sua operazione nella Pineta di Ponente a Viareggio dove purtroppo nel corso degli ultimi giorni sono stati segnalati tre episodi di intossicazione. Una situazione drammatica nata in seguito a diverse segnalazioni effettuate dai residenti.

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L’allarme recente è scattato dopo che un cane intento a fare una passeggiata ha avuto delle convulsioni. Portato dal veterinario dalla sua padrona ha constatato che si trattava di avvelenamento, un episodio che aveva coinvolto altri pelosetti nel corso degli ultimi giorni. Al riguardo, non mancano gli appelli da parte di diverse persone che si sono ritrovate a vivere vicende del genere, lanciando diversi avvisi sui social. In particolare, nei messaggi diffusi in rete, si legge tanta preoccupazione con una costante premura rivolta ai proprietari affinché facciano circolare la notizia, stando attenti ai pericolo presenti nel parco. A tal proposito, diventa fondamentale anche la richiesta di Roberta: “Chiunque abbia a disposizione qualsiasi informazione mi può contattare, in modo tale da concentrarci in una determinata zona, bonificandola da eventuali esche killer.”

I risultati delle operazioni condotte dal lagotto non sono passate inosservate, tanto da farla scegliere come alleata della Forestale di Lucca, per controllare una zona dove sono stati segnalati dei bocconi sospetti. In quel periodo però, il lagotto ha scoperto che si trattava, fortunatamente, di polpette contenenti un medicinale che il cane non voleva assumere in altri modi. Dopo questa segnalazione, le ricerche si sono messe di nuovo in moto, arrivando a scovare altri bocconi killer. “E’ importante che qualsiasi sospetto non cada nel vuoto. Di recente abbiamo trovato dei bocconi avvelenati dunque è fondamentale sporgere denuncia perché l’avvelenamento è un reato penale.” Nessuna pista dunque deve essere tralasciata, perché bisogna stare attenti ad ogni dettaglio. La donna ha messo a disposizione il suo contatto telefonico dedicato a chiunque ne abbia bisogno: 348-88.60.685.

Un grande grazie a tutti i volontari dell’associazione e a lagotto per la sua incredibile missione quotidiana!

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Benedicta Felice