In Chiesa ormai lo conoscono tutti perché ascolta la messa come tutti gli altri fedeli: la storia di Caramelo, il cane che ascolta il Vangelo ed è amico del parroco.

E’ un fedele come tutti quanti gli altri, solo che ha quattro zampe: la storia del cane Caramelo che ascolta il Vangelo ed è amico del parroco. Tutti conoscono questo dolcissimo quattro zampe e si sono innamorati della sua grazia nell’ascoltare la parola del Signore, pregando esattamente come tutti gli altri. Dall’inizio della Quaresima non ha mai smesso di frequentare il sacro luogo e ora fa parte della comunità dei fedeli.
Cane che ascolta il Vangelo: Caramelo è un ‘fedele’ come gli altri
Dalla prima domenica che ha segnato l’inizio della Quaresima per la Pasqua di questo anno, Caramelo non si è perso una messa: potrebbe sembrare un fedele come gli altri se non fosse che in Chiesa ci entra a quattro zampe. Si tratta infatti di un cane dal manto chiaro, chiamato appunto ‘Caramelo’, che ascolta il Vangelo ma cerca anche l’affetto degli astanti.
Infatti si aggira tra i banchi della Chiesa, richiedendo coccole e carezze, per poi arrivare sull’altare per andare a salutare il parroco di cui è amico. Ma all’inizio era piuttosto timido e non ha mai arrecato fastidio a chi voleva ascoltare la messa: per questo tutti hanno iniziato ad apprezzarlo e ad affezionarsi al suo modo di fare. Siamo nel sud del Paranà, nella cappella di Nossa Senhora do Perpetuo Socorro di São Mateo do Sul.
Cane che ascolta il Vangelo: la parola di Dio lo ha ‘rapito’
Se però prima Caramelo si muoveva tra i banchi per attirare l’attenzione delle persone in Chiesa, al momento della lettura del Vangelo pareva essere completamente rapito dalla parola di Dio pronunciata dal parroco, poi divenuto suo amico, padre Ivo Jablonski. Quando ascolta il Vangelo, il cane si ferma, si immobilizza quasi, per ascoltare.

Poteva sembrare una coincidenza ma non lo era affatto, poiché ad ogni messa, in quel momento della liturgia, Caramelo si bloccava per sentire il Vangelo. E’ come se si ricomponesse per sentire meglio quelle parole che hanno un effetto rilassante su di lui. E se per caso qualche giorno non entrava in Chiesa, tutti si allarmano per la sua assenza, in primis il suo amico parroco.
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La sua presenza ha spesso dato ‘spunto’ al prete per parlare di come Dio invii dei segni per dirci qualcosa, e lo fa anche attraverso la presenza di un quattro zampe che, spontaneamente, ha fatto il suo ingresso in Chiesa e non l’ha più lasciata. Oggi tutti si sono affezionati a lui e non vedono l’ora di vederlo passare tra i banchi, sebbene durante il Vangelo, sanno che non darà più attenzione a nessuno per ascoltare la sacra parola.