Home News Cane lasciato a marcire tra i suoi escrementi salvato dalle autorità (FOTO)

Cane lasciato a marcire tra i suoi escrementi salvato dalle autorità (FOTO)

Il cane di nome Bandit viveva legato al guinzaglio sulla veranda nel retro di una abitazione, le sue condizioni erano pessime , il povero cane era stato lasciato a marcire,  smagrito depresso  e costretto a vivere tra le sue stesse feci.

Bandit il cane lasciato a marcire legato nel retro di una casa (Foto RSPCA)

Il proprietario una donna di 37 anni e stata multata con 1200 Dollari per aver maltrattato il suo cane lasciandolo affamato e legato all’interno di una veranda sita sul retro di una abitazione.

Bandit è stato consegnato alla RSPCA dopo che lo stesso cucciolo, ridotto a pelle e ossa cane color blu-merle della Louisiana Catahoula Leopard era stato costretto a vivere legato al guinzaglio.

Cane depresso e denutrito salvato dall’RSPCA

Bandit il cane lasciato a marcire legato nel retro di una casa (Foto RSPCA)
Bandit il cane lasciato a marcire legato nel retro di una casa (Foto RSPCA)

Cranbrook nel Queensland, la donna madre di 6 figli ha riferito agli investigatori dell’RSPCA che il cane era smagrito perché depresso. Secondo i racconti della proprietaria il cane infatti veniva nutrita regolarmente ma non mangiava e non prendeva peso a causa della sua depressione.

Un portavoce dell’RSPCA ha affermato che il cane malato era stato “legato al cemento per un lungo periodo di tempo”.

“Non era in grado di mostrare i normali modelli di comportamento o di muoversi liberamente”

“L’area intorno alla catena di Bandit era ricoperta di feci che sembravano essersi accumulate per un lungo periodo di tempo, poiché alcuni pezzi avevano iniziato a formare la muffa”.

Il portavoce ha anche asserito che nel cortile c’era anche una sorta di pentola con l’acqua coperta dalla muffa .

Secondo l’organizzazione il racconto della donna, che indica il dimagrimento del cane come la conseguenza di una forte depressione nonostante il nutrimento continuo, non starebbe in piedi dato che dopo un solo mese che il cane è stato prelevato dall’abitazione è passato dal pesare 25,9 kg a 35 kg.

Uno dei veterinari esaminando il cane ha infatti riferito “il livello di emaciamento di Bandit si sarebbe verificato nel corso di molti mesi poiché ha una condizione delle unghie, malattie dentali e pelo scadente”.

Il cane affamato presentava anche una grave infezione all’orecchio oltre ad essere pieno di zecche che hanno causato anche l’alterazione della temperatura corporea dell’animale .

Il magistrato Kenneth Taylor ha accusato la donna di aver violato l’Animal Care and Protection Act per non aver nutrito e trattato nel modo adeguato gli animali, non fornendo le condizioni di vita ideali per la buona sopravvivenza del povero Bandit, ed è stata costretta a pagare anche le spese processuali oltre al divieto di possedere animali per 3 anni.

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Loriana Lionetti