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Cane malato viene salvato da una donna che ha la sua stessa malattia

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cane malato
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Bruno è un cane malato che ad inizio 2018 ha però trovato una nuova casa, grazie a quanto fatto da Sue Blankenship, una donna che vive a Newman Lake, negli Stati Uniti. L’animale è stato chiamato Bruno, con anche tanto di soprannome ‘Mars’, evidentemente per omaggiare l’omonimo cantante. E sia Sue che il quattrozampe condividono la stessa patologia cardiaca che li affligge da tempo. Bruno, o Bruno Mars se preferite, si trovava ospite presso la ‘Spokane Humane Society’, una associazione animalista che si prende cura di quanti più animali possibili nella sua zona di competenza. Era stato un amico di Sue a farle conoscere la situazione dell’animale, colpito da persistenza del dotto arterioso, una patologia cardiaca congenita che vede la mancata chiusura del canale arterioso, in seguito al quale si verifica un soffio al cuore.

Per poter continuare a vivere, Bruno avrebbe dovuto sottoporsi ad un intervento chirurgico. E la stessa cosa l’aveva anche Sue, che addirittura 60 anni fa si era dovuta a sua volta operare per evitare complicazioni anche di grave entità nel corso della sua vita. La donna sapeva cosa aveva dovuto provare quel cane, è stato per questo che non ha esitato un minuto di più nell’avanzare una richiesta per adottare Bruno. E così ha inviato dei messaggi ai suoi conoscenti per poter ricevere un aiuto di tipo economico, perché da sola non avrebbe potuto assolvere a questo compito.

Cane malato, la donna condivide la sua stessa patologia: ora i due vivono insieme

In particolare i costi dell’operazione di Bruno erano alti, e hanno richiesto all’incirca 3200 euro di spesa. Tutto denaro raccolto grazie alla generosità dei parenti e dei conoscenti di Sue. L’idea di adottare il cane malato non è nata subito, a dire il vero, ma è balenata in testa alla donna ad intervento chirurgico eseguito. Sue consultava ogni giorno il sito web dell’associazione animalista per venire a conoscenza dell’esito finale e sapere come stesse quel tenero quattrozampe. E poi ha voluto prenderlo con se. Ma arrivano anche degli esempi ‘all’inverso’: un mese fa infatti una bella Husky di 12 anni era rimasta accanto alla sua padrona ormai priva di vita, vegliandola come solo i cani sanno fare.

A.P.