Riportato indietro perché “non ascoltava nessuno”: la verità su Duke spezza il cuore

Non era né testardo né capriccioso, ma non lo avevano capito: il cane Duke, riportato al rifugio indietro perché non ascoltava nessuno, in realtà non poteva farlo.

cane in macchina
Cane riportato al rifugio perché non ascoltava nessuno: Duke era affettuoso ma non eseguiva i comandi perché aveva un problema (Screenshot Foto Facebook@cani gatti e natura-amoreaquattrozampe.it)

Credevano fosse solo un testardo, che non voleva essere educato, ma quando hanno scoperto qual era il suo problema si sono tutti dispiaciuti per non averlo capito prima. Il cane Duke era riportato indietro al rifugio perché non ascoltava nessuno, o almeno così sembrava, ma la sua non era una precisa volontà. Aveva semplicemente un disagio fisico, dovuto alla sua sordità: solo una coppia se ne accorse e decise di aiutarlo.

Cane Duke riportato al rifugio perché non ascoltava nessuno: sembrava testardo ma…

Credevano semplicemente che non volesse ascoltare nessuno e che fosse un cane impossibile da educare; si erano dunque arresi e lo avevano riportato allo stesso rifugio dove lo avevano preso in affido. La prima coppia che aveva adottato Duke era rimasta molto ‘delusa’ dal suo comportamento, sebbene sembrasse che il cucciolo fosse entusiasta all’idea di avere una nuova famiglia.

Eppure non ascoltava nessuno e dunque avevano deciso di restituirlo, perché non riuscivano ad educarlo in alcun modo: non rispondeva ai richiami, non eseguiva i comandi perché sembrava non recepirli affatto e ignorava i rimproveri. Tutti quei comportamenti agli occhi inesperti e (forse) poco pazienti dei primi padroni sono sembrati segni di una profonda indisciplina. E lo hanno riportato indietro.

Cane Duke riportato al rifugio perché non ascoltava nessuno: era sordo

Il ritorno al rifugio ebbe un grande impatto negativo sul povero cucciolo che, rattristato per la situazione in cui era ‘ripiombato’ senza capirne il perché, attendeva nuovamente che le cose per lui cambiassero. Finalmente una nuova coppia di padroni, Daniela e Marco, si innamorò di lui a prima vista e lo portò a casa.

Duke e nuovo padrone
Cane riportato al rifugio perché non ascoltava nessuno: Duke col suo nuovo padrone in macchina (Screenshot Foto Facebook@cani gatti e natura-amoreaquattrozampe.it)

Ma il problema parve ripresentarsi: non ascoltava, non eseguiva i comandi e sembrava essere completamente apatico a rimproveri e richiami. Ma per fortuna questa nuova coppia non si sarebbe arresa facilmente come quella che l’aveva preceduta. Erano intenzionati ad andare avanti e a scoprire dove fosse il problema: capirono che non si trattava di mancanza di educazione, bensì di una difficoltà fisica.

Duke, il loro cane era sordo: non reagiva ai rumori, non solo alle parole dei comandi o ai richiami, ma rispondeva alle indicazioni visive e ai movimenti delle mani. Insomma vedeva tutto ciò che accadeva intorno a lui ma non poteva sentirlo.

La sfida di educare un cane sordo

Una volta ottenuta la conferma della diagnosi di sordità, un’altra sfida si materializzò davanti ai loro occhi: quella di capire come comunicare e interagire con un cane sordo. E anche in questo non fallirono: Marco e Daniela aiutarono Duke ad avere una vita quasi del tutto normale, grazie non solo ai consigli degli esperti, ma soprattutto grazie all’amore.

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Oggi la loro vita a tre è perfetta: riescono ad intendersi alla perfezione e a rispettare i loro limiti. Daniela e Marco inoltre si sono fatti promotori della consapevolezza delle adozioni e di quanto possano rappresentare una responsabilità per chi compie questo passo. Hanno invitato inoltre i futuri padroni a non arrendersi alle apparenze, bensì a comprendere sempre le esigenze di un cane adottato.

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