Home News Dipinge il cane con una pittura tossica: le immagini delle torture pubblicate...

Dipinge il cane con una pittura tossica: le immagini delle torture pubblicate in rete

CONDIVIDI

Una scena scioccante che si è verificata a Morelia nello Stato di Michoacán nel Messico dove un uomo ha dipinto un cane con un prodotto blu tossico per poi pugnalare il cagnolino, un cucciolo, con un rompi ghiaccio e gettare la sua carcassa in un fosso.

L’elemento più raccapricciante di tutta la vicenda è che l’uomo, con l’account Carlos Manuel Jimenez, ha pubblicato sul suo profilo facebook  tutta la serie di fotografie che documentano le torture inflitte a quella povera creatura.

Secondo le indiscrezioni, il cagnolino è stato salvato da alcuni animalisti locali, ma purtroppo, non è sopravvissuto alle ferite riportate.  Jiminez ha poi cercato di rimuovere le immagini dal suo account, ma ormai era troppo tardi e le autorità sono riusciti a risalire a lui.

Sul cane è stata condotta un’autopsia e dalle indagini è emerso che era stato rubato. Il povero animale che si chiamava Doll è stato riconsegnato al proprietario che ha solo potuto seppellire il corpo del suo piccolo compagno.

Sul caso si sono costituite parte civile diverse associazioni che stanno aiutando i proprietari di Doll ad ottenere giustizia e a far condannare l’aguzzino del cane con il massimo della pena.

“Ringraziamo tutti quanti per il sostegno mostrato anche a nome della famiglia di Doll. Vogliamo anche ringraziare i media che ci sono stati vicini. Al momento non ci sono novità sul percorso giuridico che abbiamo avviato per arrivare al processo e rendere giustizia a Doll”, scrive Soto Anavilt Velázquez.

Per ottenere il massimo della pena è stata avviata anche una petizione online si Change.org con la quale viene sottolineato che si tratta di un petizione promossa per “sensibilizzare la popolazione e le autorità sul tema del rispetto nei riguardi degli animali vittime di abusi. (…)”, concludendo che “oggi era un cagnolino indifeso, domani può essere una persona”, ricordando come gli individui che maltrattano gli animali siano in realtà pericolosi per la stessa società.