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Donna a cui era stato vietato di tenere animali per 3 anni trovata con un cane talmente affamato da mangiare la sua stessa coda

Servono più controlli è questo quello che si evince da questo nuovo caso di maltrattamento, una donna che per 3 anni era stata condannata a non avere più animali per una precedente crudeltà nei confronti di un povero cavallo è stata trovata con un cane ridotto in fin di vita.

Donna a cui era stato vietato di tenere animali per 3 anni trovata con un cane talmente affamato da mangiare la sua stessa coda
Donna a cui era stato vietato di tenere animali per 3 anni trovata con un cane talmente affamato da mangiare la sua stessa coda

Il cucciolo di nome Poppy era stato portato allo stremo delle forze tanto da non riuscire a sorreggersi sulle sue zampe e tanto da aver tentato di mangiare la sua stessa coda per poter sopravvivere.

Le immagini diffuse dall’RSPCA hanno rivelato i livelli altissimi di emaciazione a cui la povera Poppy era stata sottoposta nei suoi due anni di vita.

La donna una 31 identificata come Kyla Martin nel 2017 era stata condannata per un crimine legato al maltrattamento di un cavallo o oltre ad aver ricevuto una condanna con libertà vigilata per 12 mesi le era stato proibito di tenere animali per i 3 anni successivi.

Le vietano di tenere animali per tre anni e lei finita la condanna ne maltratta altri

Donna a cui era stato vietato di tenere animali per 3 anni trovata con un cane talmente affamato da mangiare la sua stessa coda

Non appena la sua condanna è scaduta pero la donna ha preso Poppy e l’ha trattata allo stremo di un oggetto non dandole le adeguate cure e soprattutto non dandole da mangiare, il cane oltre ad avere la punta della coda mozzata, stappata da sola, nel tentativo di mangiarla e sopravvivere era infatti ricoperta di pustole e varie escoriazioni e ascessi.

Secondo i veterinari la mancanza della coda sarebbe un indice  di quanto abbia patito la fame il povero cagnolino

La donna non ha neanche tentato di negare la sofferenza causata alla povera cagnolina  durante l’interrogatorio con il  North Staffordshire Justice Center che ha decretato che il cane aveva un punteggio di condizione corporea di appena uno su nove, ovvero uno dei punteggio più alto per quanto riguarda i livelli di emaciazione.

A incastrare la donna sarebbe stata lei stessa che si sarebbe recata dal veterinario affermando che la cagnolina aveva perso peso nelle 2 settimane precedenti alla visita veterinaria, affermando che anche le lesioni sul corpo erano comparse in concomitanza con il dimagrimento mentre l’enorme ascesso che il povero cane aveva sulla schiena, secondo quanto riferito dalla donna ai veterinari, si sarebbe formato in 2 giorni.

Dopo la visita il veterinario ha affermato di dover fare altre analisi per poter accertare quello che stava succedendo al povero cane, e la donna si sarebbe rifiutata di fargli fare il prelievo asserendo che avrebbe preferito addormentarla poiché non aveva i soldi per curarla.

L’ispettore della RSPCA Natalie Perehovsky al quale è stato riferita tutta la faccenda dal veterinario avrebbe affermato: “Dalle gravi condizioni di Poppy era chiaro che non riceveva cure adeguate da tempo. “Invitiamo sempre le persone che si trovano in difficoltà finanziarie a chiedere aiuto poiché ci sono molte organizzazioni che possono offrire supporto”.

Dopo aver portato via il cane dalla donna il cane è stato visitato da un altro veterinario che ha dichiarato: “I cambiamenti più significativi e drammatici hanno colpito la pelle di Poppy.”

“A causa della scarsa massa muscolare, la pelle su tutti i suoi elementi ossei, per lo più bacino era lacerata, e mancava la punta della coda.”

“Non è chiaro se la lesione alla coda sia avvenuta a causa di un trauma o sia stata autoinflitta, a causa della fame estrema, e le vertebre coccigee, l’osso all’interno della coda, siano state esposte.”

“L’anomalia più evidente è stata un grosso ascesso sulla schiena di Poppy, sopra la sua colonna vertebrale toracica.”

“Questo aveva un diametro di circa 5 cm, pieno di liquido e scomodo quando veniva toccato. La pelle nell’area dell’ascesso era necrotica.”

Non ho dubbi sul fatto che Poppy abbia subito sofferenze inutili, come conseguenza della negligenza e delle cure insufficienti del suo proprietario.”

“La sofferenza in questo caso potrebbe essere facilmente evitata fornendo un’alimentazione adeguata e cure veterinarie.”

Poppy ha sperimentato la fame, la mancanza di protezione dai pericoli, poiché è stata esposta ad altri cani che l’hanno ferita, e la mancanza di cure veterinarie.

“Non c’era alcun problema di salute sottostante che potesse comportare questi cambiamenti”.

La donna è stata quindi immediatamente condannata a pagare le spese per le cure della cagnolina e per altri 2 cani che sono stati rinvenuti a seguito dell’indagine nella sua proprietà anch’essi sequestrati e portati via

Poppy è stata curata e assistita dall’organizzazione benefica Alsager Animals in Need e nonostante le sue terrificanti condizioni è bastato solo del cibo e dell’amore per far si che guarisse miracolosamente.

Tutti i volontari non erano sicuri che sarebbe sopravvissuta , ma a quanto raccontato dai volontari il cane mentre veniva curata non si è mai lamentata comportandosi da paziente perfetta

L’ente di beneficenza ora sta cercando una casa per sempre per offrire a Poppy la sua casa per sempre dove finalmente sarà amata