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Renomegalia nel gatto: le cause, i sintomi e il trattamento

Renomegalia nel gatto, una condizione che si può verificare nei reni del felino. Vediamo quali le cause, i sintomi e il trattamento.

gatto dal veterinario
(Foto AdobeStock)

La renomegalia nel gatto è una condizione in cui uno o entrambi i reni sono anormalmente grandi. Può colpire tutti i gatti, di qualsiasi razza ed età.

Anche se è più frequente negli animali tra i 5 ei 15 anni. Non solo possono essere vittime di questa condizione anche i cani.

Molto spesso l’animale non sviluppa sintomi, perciò la scoperta è puramente casuale durante un esame di routine. Tuttavia, in alcuni casi qualche segnale di sofferenza l’animale lo manifesta.

Perciò, se sospettate una qualsiasi alterazione della salute del vostro animale domestico, non perdete tempo e contattate il veterinario.

Vediamo quali le cause, i sintomi e la cura per la renomegalia nel gatto.

Cause della renomegalia nel gatto

Le cause per cui si può verificare la renomegalia nel gatto possono essere le seguenti:

  • ascessi nel gatto;
  • cancro;
  • degenerazione delle tube urinarie (ureteri);
  • formazione di cisti nelle vie urinarie;
  • infezioni;
  • infiammazione;
  • malattie geneticamente trasmesse;
  • ostruzione delle vie urinarie;
  • coaguli nei reni;
  • tossine nel sistema.

Tra l’altro anche la presenza di infezioni come la leptospirosi o la leucemia felina, possono generare renomegalia nel gatto.

Sintomi

Il gatto colpito da renomegalia non sempre mostra dei sintomi, ci sono alcuni casi in cui sono perfettamente asintomatici.

gatto dal veterinario
(Foto AdobeStock)

In altri casi, invece, l’animale mostra dei segnali che possono essere i seguenti:

  • addome anormalmente grande;
  • alitosi;
  • anoressia;
  • diarrea;
  • disidratazione nel gatto;
  • dolore addominale;
  • eccesso di urina e sete in eccesso (poliuria e polidipsia);
  • letargia;
  • massa addominale;
  • membrana mucosa pallida;
  • perdita di peso nel gatto;
  • ulcere orali;
  • uno o entrambi i reni sono palpabilmente grandi;
  • urina scolorita;
  • vomito.

Davanti a questi segnali, occorre trasportare l’animale quanto prima dal veterinario. Molto spesso una diagnosi precoce agevola la terapia e la guarigione.

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Diagnosi e trattamento della renomegalia nel gatto

Per poter eseguire una diagnosi il veterinario dovrà, innanzitutto essere messo a conoscenza della storia della salute del gatto, dalla nascita fino al momento in cui ha mostrato i primi segnali di malessere, precedentemente descritti.

Nel frattempo, procederà con un esame fisico completo sul gatto e inizierà i test specifici per poter individuare la malattia.

Gli esami sono:

  • profilo sanguigno completo (compreso un profilo sanguigno chimico);
  • esame emocromocitometrico completo;
  • analisi delle urine;
  • test della leucemia felina;
  • esame di palpazione;
  • raggi X;
  • ecografia;
  • aspirazione del liquido renale e una biopsia.

Gli esami diagnostici per immagini, sono molto utili per verificare l’entità dell’anomalia nella dimensione del rene e capire la reale condizione dell’animale e se il cancro nel gatto si è diffuso.

Anche l’ecografia, aiuterà a determinare la quantità di gonfiore renale o rilevare irregolarità in altri organi.

Stabilita la diagnosi, il veterinario potrà procedere con la terapia più adeguata in base alla causa sottostante.

Generalmente, se il gatto non è disidratato, può essere curato in regime ambulatoriale, altrimenti gli verranno somministrati liquidi per via endovenosa ed eventualmente minerali ed elettroliti.

Il trattamento, consisterà nella cura della patologia sottostante che ha provocato la renomegalia nel gatto. Insieme alla terapia adeguata, il veterinario prescriverà una dieta normale e un normale esercizio fisico per il gatto.

Nel tempo, il gatto dovrà essere sottoposto a controlli periodici e stare attenti a problematiche che potrebbero verificarsi, ovvero insufficienza renale e squilibri ormonali che possono essere confusi con tumori che producono ormoni.