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Enpa: richiesta sospensione attività venatoria (FOTO)

L’Enpa, chiede a gran voce di sospendere tutte le attività venatorie nelle Regioni vittime degli incendi che hanno colpito il nostro Paese

Vigile del Fuoco (Screen Facebook)
Vigile del Fuoco (Screen Facebook)

Vorremmo poter dire che questa stagione estiva sia un periodo di inizio rinascita mentre cerchiamo di sconfiggere il virus che per troppo tempo ci ha tenuti chiusi dentro le nostre case. Purtroppo però, non è proprio così. Gli incendi che hanno avvolto l’Italia stanno creando danni per i quali, tanto sarà il tempo che servirà per ritirarsi su.

Sacrifici di una vita, attività, case… tutto andato in fumo.
Tantissime le vittime e incessante il lavoro delle autorità e dei volontari per far si che il loro numero non aumenti. Colpiti dalla forza brutale della natura, anche i nostri amici animali. I danni  ancora non sono stati conteggiati, ma già fanno paura.

Proprio per questo, l’Enpa, Ente Nazionale Protezione Animali, a gran voce chiede allo Stato Italiano di sospendere qualsiasi attività venatoria, in tutte le Regioni colpite dagli incendi.

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Richiesta sospensione da parte dell’Enpa

Incendio (Screen Facebook)
Incendio (Screen Facebook)

E’ semplicemente mostruoso pensare alla possibilità di
aprire normalmente la stagione degli spari” queste le parole della Presidente nazionale Enpa, C.R., che ricorda, ferma sulla sua richiesta, di come la fauna selvatica, in presenza di incendi, sia patrimonio indisponibile, citando l’art. 1 della legge nazionale 157 del 1992 che riguarda la Fauna e la Regolamentazione dell’attività venatoria.

La sua preoccupazione, nasce dalla certezza che le Regioni che devono già far fronte alla crisi portata dalle fiamme che hanno distrutto tutto ciò con cui sono entrate in contatto, non siano preparate alla tutela e al controllo della vita selvatica. Tiene a ringraziare le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, tutti i volontari che non tirandosi mai indietro, sono sempre presenti per salvare vite. Le stime dei Vigili del Fuoco sono preoccupanti. 243 gli interventi nella giornata di ieri, 717 quelli delle ultime ore e 37.407mila quelli effettuati dal 15 giugno.

I racconti dei volontari Enpa, riportati sulla loro pagina sono drammatici. E., delegata dell’Enpa spiega la situazione a Catania, Sicilia. La Presidente della Lai I.F. ha chiesto il loro aiuto per una sua proprietà che stava bruciando e molti cani erano a rischio e bisognosi di aiuto. Le prime problematiche sono state riscontrate già per raggiungere la struttura in quanto la via da percorrere era circondata dalle fiamme. Altro intoppo un albero caduto in mezzo alla strada, ma neanche questo ha fermato la donna dal raggiungere i cuccioli bisognosi di soccorsi.

Il paesaggio era spettrale, tutto in cenere” così descrive cosa l’attendeva al suo arrivo. Con dei recipienti di acqua, e delle pomate hanno cercato di aiutare i quattro zampe in pericolo, purtroppo però, uno di loro aveva ferite troppo gravi, ed è stato portato d’urgenza alla struttura veterinaria per il ricovero. Il pitbull rischia l’amputazione di una zampetta, ma la sua vita non sembrerebbe in pericolo. Altri due piccoli pelosetti sono stati condotti da loro in cerca di aiuto, avevano ancora gli occhi chiusi, e per farli cibare sono stati portati da una mamma che aveva perso da poco i suoi cuccioli.

Per fortuna sono tutti salvi ma è stato uno scenario apocalittico” queste le parole di E., altra volontaria Enpa, per esprimere quello che stanno vivendo in questo periodo. Da giorni bruciano anche i boschi da Valguarnera a Piazza Armerina, Enna, e anche qui numerosissime le segnalazioni giunte ai volontari Enpa. P. sempre volontaria Enpa, racconta così la sua esperienza: “Ci siamo svegliati circondati dal fumo. Abbiamo cercato gli animali tra le ceneri“. Per poi continuare rivelando di come abbiano salvato cinque cuccioli nei boschi che bruciano. Ammette che i cani sono tutti impauriti, come il resto degli animali, e che in quei boschi ne vivano ancora molti che attendono i soccorsi.

Lavoro senza sosta da parte di tutti per riuscire a contrastare l’incubo che l’Italia sta vivendo, e a tutti loro va il grazie di un paese intero.

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F.D.M