Diciotto cani destinati al commercio illegale di carne sono stati salvati nel Nagaland, in India. Tra loro anche cuccioli e femmine gravide.
Questi cani erano destinati al commercio illegale di carne e sono stati liberati durante un’importante operazione condotta nel Nagaland, nell’India nord-orientale. Alcuni animali erano stati catturati e rinchiusi nei sacchi in attesa di essere venduti, ma grazie all’intervento delle associazioni ora potranno iniziare una nuova vita.

Il salvataggio, durato due giorni, si è svolto all’inizio di luglio ed è stato coordinato da Humane World for Animals India, organizzazione precedentemente conosciuta come Humane Society International/India. Alla missione hanno collaborato Pro Rural, la SPCA di Dimapur e il dipartimento veterinario di Chumoukedima.
Le venditrici scelgono di abbandonare il commercio di carne di cane
A rendere possibile l’operazione sono state tre donne che, per circa vent’anni, avevano lavorato nella vendita di carne canina. Dopo aver aderito al programma “Models for Change”, hanno avuto la possibilità di conoscere opportunità professionali alternative e maggiormente rispettose del benessere degli animali.

Le donne hanno così deciso di lasciare definitivamente il settore e hanno chiesto l’intervento delle associazioni per mettere al sicuro i cani che non intendevano più vendere. Una scelta considerata particolarmente coraggiosa, capace di trasformare non soltanto il destino degli animali, ma anche quello delle persone coinvolte.
Una delle ex venditrici ha spiegato di voler mostrare alle altre donne impegnate nel commercio che è possibile cambiare strada e trovare un lavoro dignitoso.
Gli animali si trovavano inizialmente in tre villaggi differenti. Quindici cani, tra cui tre cuccioli e tre femmine in gravidanza, erano stati riuniti presso l’abitazione di una delle donne e tenuti legati nel giardino. Gli altri tre erano invece custoditi nella casa di un’altra ex venditrice.
Quando i soccorritori sono arrivati nella prima proprietà, i cani hanno reagito con guaiti, salti e code agitate. Alcuni sembravano cercare immediatamente il contatto umano, mentre altri apparivano ancora spaventati e profondamente provati da quanto avevano vissuto.
Ogni cane è stato visitato dal dottor Piyush Patel, responsabile del programma dedicato ai cani randagi di Humane World for Animals India. Diversi esemplari presentavano ferite e problemi di salute: uno di loro aveva una zampa fratturata, mentre altri mostravano evidenti segni di trauma.
Gli animali hanno ricevuto le cure necessarie, sono stati vaccinati e successivamente preparati per il trasferimento in luoghi sicuri, lontani dal rischio di essere nuovamente coinvolti nel commercio illegale. Almeno otto dei diciotto cani salvati sono già stati adottati da famiglie del Nagaland. Per loro è iniziato un nuovo capitolo fatto di protezione, attenzioni e affetto.

Humane World for Animals ha elogiato la decisione delle tre donne, sottolineando come abbiano dimostrato coraggio, compassione e determinazione nel garantire la salvezza degli animali.
Secondo l’organizzazione, questa operazione dimostra quanto sia importante intervenire sulle cause sociali ed economiche alla base del commercio di carne canina. Offrire alternative lavorative concrete può infatti aiutare le persone ad abbandonare attività crudeli e illegali, trasformandole in alleate nella tutela degli animali.
L’obiettivo del programma è costruire un rapporto di fiducia con le comunità locali e favorire un cambiamento duraturo. Chi in passato partecipava al commercio può così contribuire attivamente alla sua eliminazione.
Nonostante le restrizioni previste in India, Humane World for Animals denuncia che nel Nagaland migliaia di cani randagi e animali domestici sottratti alle famiglie continuerebbero ogni anno a essere catturati e venduti nei mercati. Il salvataggio di questi diciotto esemplari rappresenta quindi un segnale di speranza, ma anche un richiamo alla necessità di rafforzare la protezione degli animali e offrire nuove opportunità alle comunità coinvolte.