Fingevano di salvare animali per chiedere soldi: scoperta la truffa dei falsi rifugi in Uganda

Scoperta una truffa davvero incredibile che purtroppo ci lascia senza parole. Sono stati utilizzati gli animali per i loro scopi. Entriamo nel dettaglio di questa incredibile vicenda.

L’amore per gli animali dovrebbe muovere il mondo ed invece, purtroppo, gli uomini si approfittano di loro per i degli sporchi interessi. Ed è quello che è accaduto di recente, o meglio, che è stato scoperto.

cane malato
Fingevano di salvare animali per chiedere soldi: scoperta la truffa dei falsi rifugi in Uganda-amoreaquattrozampe.it

Andiamo a conoscere questa storia accaduta in Uganda che ci lascerà completamente scioccati ma è giusto conoscerla per dare merito a chi ha scoperto tutto.

Rubavano soldi e dicevano di salvare animali

Per tanti anni si sono viste immagini di cani maltrattati o feriti che venivano fatte girare per i social ed in cambio si richiedevano soldi per sostenere queste associazioni che si occupavano di loro.

cani
Rubavano soldi e dicevano di salvare animali-amoreaquattrozampe.it

Ma, dietro a queste richieste, stando a quanto emerso dalla Bbc, si nascondevano delle vere e proprie truffe on line. Il tutto accadeva in Ugansa e decine di animali sono stati salvati ed un sospettato messo in galera. Fortunatamente l’emittente televisiva ha accesso i riflettori su questo sfruttamento di animali.

Le operazioni sono state condotte sia dalla polizia locale che da enti internazionali. Sono state due spedizioni in due strutture vicine nella zona di Mityana. Al momento si stanno cercando anche altri due complici. La persona arrestata è Owen Godfrey Membe che, davanti al tribunale si è dichiarato non colpevole per l’accusa di crudeltà sugli animali.

Il giudice ne ha disposto la custodia cautelare fino al 27 di maggio. Stando all’accusa l’uomo avrebbe “ucciso un animale in modo inutilmente crudele”, violando la legge ugandese sulla prevenzione della crudeltà verso gli animali.

I vari cuccioli e non sono stati portati nelle strutture gestite dalla Animal Welfare Alliance Uganda, una rete di attivisti locali che ha ottenuto un terreno ed allestito in pochissimo tempo un rifugio per i cani.

Una rete di attivisti locali e internazionali impegnata contro lo sfruttamento organizzato degli animali. L’azione legale è stata avviata dalla Animal Justice Center, organizzazione con sede in Uganda, grazie anche al sostegno economico di “We Won’t Be Scammed”.

L’arresto dell’uomo arriva dopo una grande inchiesta della Bbc che ha documentato tutto. Venivano mandate on line le immagini di cani feriti ed in condizioni gravi per avere dei soldi che non venivano assolutamente utilizzati per i poveri animali ma per avere uno stile di vita lussuoso.

Tra le storie più drammatiche ricostruite dalla BBC c’è quella di Russet, un cane con profonde ferite alle zampe la cui immagine era stata condivisa da numerosi account social insieme a richieste di donazioni per presunte cure veterinarie urgenti.

I giornalisti hanno seguito il percorso dell’animale dai rifugi di Mityana fino a una clinica veterinaria di Kampala, la capitale dell’Uganda. Qui, il veterinario che aveva operato il cane avrebbe ipotizzato che le lesioni alle zampe potessero essere state provocate deliberatamente.

Russet, purtroppo, non è sopravvissuto. Bart Kakooza, vicepresidente della Animal Welfare Alliance Uganda, ha definito questa vicenda un momento cruciale nella lotta contro le truffe legate agli animali.

“Questo caso rappresenta il primo arresto dopo che il mondo ha scoperto come questa truffa si sia trasformata in una vera attività fraudolenta online gestita da creatori di contenuti”, ha dichiarato.

Kakooza ha poi aggiunto: “Il mondo intero ora osserva l’Uganda per capire come questi casi verranno portati davanti alla giustizia e come a questi animali potrà finalmente essere data una nuova possibilità di vivere lontano dalla crudeltà”.